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Strade Digitali: il progetto di Bologna per educare giovani e famiglie al mondo online

Il Comune di Bologna promuove Strade Digitali, un programma di educazione tecnologica dedicato a famiglie, studenti ed educatori. Il progetto affronta privacy, sicurezza online, social media, intelligenza artificiale e web reputation con strumenti interattivi, podcast, quiz e percorsi formativi.

06 marzo 2026 22:39 2 6 minuti di lettura
Strade Digitali: il progetto di Bologna per educare giovani e famiglie al mondo online

Negli ultimi anni il Comune di Bologna ha promosso numerose iniziative dedicate all’educazione digitale, con l’obiettivo di accompagnare cittadini, famiglie e giovani nella comprensione dei cambiamenti portati dalle nuove tecnologie. Questi percorsi formativi e informativi sono rivolti sia agli adulti che svolgono un ruolo educativo – genitori, insegnanti, operatori – sia ai ragazzi e alle ragazze di diverse fasce d’età. Attraverso incontri, momenti di confronto e strumenti didattici, vengono affrontate molte delle tematiche emergenti legate alla vita online.


Il mondo digitale rappresenta infatti un ambito estremamente vasto, in costante trasformazione e ricco di opportunità, ma anche di rischi e criticità. Per questo motivo diventa fondamentale garantire iniziative sempre aggiornate e diffuse sul territorio, capaci di rispondere alle nuove sfide tecnologiche e sociali. In questa prospettiva nasce Strade Digitali, un progetto educativo pensato per rafforzare e integrare le attività già esistenti, con l’obiettivo di promuovere un utilizzo più consapevole delle tecnologie e dei dispositivi digitali.


L’iniziativa prevede la creazione di diversi strumenti informativi dedicati alle principali questioni legate al mondo online. Tra i temi trattati vi sono la sicurezza in rete, la tutela della privacy, i fenomeni del cyberbullismo e del sexting, l’uso equilibrato dei social network, la diffusione della disinformazione, il fenomeno dei deepfake, l’impatto dell’intelligenza artificiale e il tema della reputazione digitale. Viene inoltre dato spazio alla conoscenza delle normative che regolano questi ambiti, affinché cittadini e famiglie possano comprendere diritti e responsabilità nell’ecosistema digitale. Tutti questi materiali sono pensati come una vera e propria “cassetta degli strumenti” digitale, composta da risorse informative e formative accessibili attraverso diversi canali, anche online. Gli strumenti sono progettati per essere facilmente utilizzabili, interattivi e adatti a differenti fasce d’età, con linguaggi e modalità comunicative capaci di coinvolgere sia i più giovani sia gli adulti.


L’obiettivo principale del progetto è diffondere una maggiore consapevolezza sull’utilizzo delle tecnologie e sulle modalità con cui queste influenzano la vita quotidiana. Informare e sensibilizzare le famiglie, le scuole e l’intera comunità educante significa infatti favorire una relazione più equilibrata con il digitale, aiutando le persone a comprendere meglio le opportunità offerte dalla rete ma anche le sue possibili criticità. Un elemento centrale dell’iniziativa è il superamento della contrapposizione tra chi vede nella tecnologia solo benefici e chi, al contrario, la considera prevalentemente fonte di problemi. L’approccio adottato cerca invece di mantenere uno sguardo equilibrato, capace di riconoscere contemporaneamente il potenziale innovativo degli strumenti digitali e le ambiguità che possono emergere nel loro utilizzo. Diventa quindi fondamentale accompagnare non soltanto i giovani, ma anche gli adulti che li affiancano nella crescita. In molti casi genitori ed educatori si trovano infatti ad affrontare cambiamenti tecnologici molto rapidi e complessi. Il progetto propone quindi percorsi di apprendimento condiviso, nei quali adulti e ragazzi possano confrontarsi e crescere insieme in un contesto digitale in continua evoluzione.


Gli strumenti informativi prodotti all’interno di Strade Digitali non sono pensati soltanto come materiali didattici, ma anche come occasioni di dialogo e confronto. L’obiettivo è favorire conversazioni e riflessioni all’interno delle famiglie, nelle scuole e negli ambienti educativi, creando momenti di scambio che possano rafforzare la consapevolezza collettiva sui temi della tecnologia.

All’interno del progetto è prevista anche una formazione specifica rivolta agli operatori e alle operatrici che lavorano con minori tra 0 e 18 anni. Questo percorso permetterà agli educatori di acquisire strumenti utili per affrontare le problematiche digitali e supportare i giovani nella costruzione di un rapporto equilibrato con il web.


Attualmente sul portale dedicato alle politiche educative della città sono già disponibili diversi contenuti. Tra questi vi è il podcast “Parliamone a cena”, disponibile sia in formato audio sia video. Il progetto affronta le principali questioni legate alla vita online attraverso un dialogo intergenerazionale, realizzato insieme alla web radio degli adolescenti Radioimmaginaria. L’obiettivo è discutere in modo diretto e senza giudizi morali di ciò che accade quotidianamente in rete e delle conseguenze che spesso rimangono invisibili. Un altro strumento disponibile è “Che tipo digitale sei?”, un quiz interattivo rivolto a ragazzi, genitori e famiglie. Attraverso domande semplici e situazioni di vita quotidiana, il quiz invita le persone a riflettere sul proprio rapporto con il digitale e sui comportamenti che adottano online. Il gioco consente di riconoscersi in diversi profili digitali e può diventare un punto di partenza per discutere insieme dell’uso della tecnologia. Sono inoltre presenti le Cartoline Digitali, una serie di contenuti visivi che raccontano i paradossi della vita online. Si tratta di brevi messaggi grafici progettati per stimolare la riflessione e avviare conversazioni su aspetti spesso dati per scontati nell’esperienza quotidiana del web.


Nei prossimi mesi il progetto verrà ulteriormente arricchito con nuovi strumenti. Tra questi è previsto un videogioco educativo articolato in tre differenti percorsi narrativi, pensato per affrontare in modo coinvolgente alcune delle sfide del mondo digitale. Sarà inoltre pubblicata una raccolta di risorse utili – tra cui libri, documenti e siti web – dedicate ai temi trattati, insieme a una guida informativa che approfondirà i contenuti del progetto. Strade Digitali nasce all’interno del Dipartimento Educazione, Istruzione e Nuove Generazioni del Comune di Bologna ed è realizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Cyberbullismo e Sexting e con Craq Design Studio. L’iniziativa è sostenuta da fondi dell’Unione Europea attraverso il programma PN Metro Plus 2021-2027.


Parallelamente è stata avviata anche Gen BO, una redazione partecipata composta da giovani. Questo progetto nasce con l’obiettivo di favorire il protagonismo degli adolescenti e promuovere una presenza creativa e responsabile sui social media.

Nel contesto della strategia Radicalmente Adolescenti, la Fondazione IU Rusconi Ghigi, insieme al Comune di Bologna e all’agenzia di comunicazione SuperPorto, ha attivato in via sperimentale nuovi profili social su Instagram e TikTok dedicati ai giovani della città. Questi canali hanno lo scopo di raccontare eventi, servizi e opportunità rivolte alle nuove generazioni. La redazione che gestisce i contenuti è formata sia da professionisti della comunicazione sia da ragazzi e ragazze tra i 16 e i 25 anni selezionati attraverso una call pubblica. I partecipanti lavorano insieme alla produzione dei contenuti, sperimentando nuove modalità di comunicazione e sviluppando competenze nel campo dei media digitali.


All’interno di questo percorso è stato realizzato anche un programma di formazione gratuito, dedicato sia all’uso consapevole delle piattaforme digitali sia agli aspetti normativi ed etici della comunicazione online. Particolare attenzione viene riservata alla prevenzione dei comportamenti ostili e alla promozione di un ambiente digitale rispettoso.

L’Associazione Italiana Cyberbullismo e Sexting ha contribuito al progetto fornendo la propria esperienza specialistica su questi temi.


Tutte queste iniziative fanno parte di una strategia più ampia sviluppata dal Comune di Bologna per sostenere la crescita e la partecipazione attiva delle nuove generazioni. I progetti sono finanziati attraverso il Programma Nazionale Città Metropolitane e città medie Sud 2021-2027, con il supporto dell’Unione Europea, e rientrano nella visione complessiva della città denominata Radicalmente Adolescenti.

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Redazione

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Giornalista e scrittore appassionato di politica, tecnologia e società. Racconta storie con chiarezza e attenzione ai dettagli.