Bando MEDIA Co-development: opportunità europee per il cinema e l’audiovisivo italiano, focus sul Mezzogiorno
Dal webinar CNA Cinema e Audiovisivo le linee guida sul programma Europa Creativa MEDIA per lo sviluppo congiunto di film, serie TV e documentari con partner internazionali
Si è svolto nei giorni scorsi un incontro online di particolare rilievo per il comparto cinematografico e audiovisivo italiano, dedicato al Bando MEDIA “Co-development” nell’ambito del programma Europa Creativa. Un appuntamento che ha rappresentato molto più di un semplice momento informativo: un vero e proprio spazio di orientamento strategico per le imprese che intendono rafforzare la propria presenza nel panorama produttivo europeo.
Il webinar è stato promosso da CNA Cinema e Audiovisivo, in sinergia con le CNA regionali del Mezzogiorno, confermando una linea di lavoro ormai chiara: sostenere l’accesso ai fondi europei come leva di crescita strutturale per le imprese culturali del Sud Italia. La partecipazione è stata ampia e trasversale, coinvolgendo produttori indipendenti, autori, sviluppatori di contenuti e operatori del settore audiovisivo interessati alle nuove forme di cooperazione internazionale.
Il contesto in cui si inserisce il bando è quello di un mercato sempre più competitivo, dove la fase di sviluppo assume un ruolo centrale nel determinare la qualità, la sostenibilità e la capacità di circolazione delle opere. In questo scenario, il Co-development non rappresenta soltanto un’opportunità di finanziamento, ma un cambio di paradigma: progettare fin dall’inizio opere pensate per dialogare con più territori, pubblici e sistemi produttivi. Ad aprire i lavori è stato Ninni Panzera, componente della Presidenza Nazionale CNA Cinema e Audiovisivo con delega al Mezzogiorno. Nel suo intervento introduttivo ha richiamato l’importanza di creare condizioni concrete affinché le imprese del Sud possano competere ad armi pari nel contesto europeo, superando ostacoli storici legati all’accesso alle informazioni, alla progettazione complessa e alla costruzione di reti internazionali.
Secondo Panzera, l’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di accompagnamento delle imprese, che non si limita alla divulgazione dei bandi ma punta a rafforzare competenze, visione e capacità progettuale. L’obiettivo dichiarato è favorire una presenza più strutturata delle imprese meridionali all’interno dei programmi europei, trasformando la creatività locale in valore economico e culturale riconosciuto a livello internazionale.
Il bando Co-development: struttura, requisiti e opportunità reali
Il cuore dell’incontro è stato affidato a Andrea Coluccia, Project Officer del Creative Europe Desk Italy – MEDIA, che ha illustrato in modo dettagliato il funzionamento del bando Co-development, chiarendone finalità, criteri e modalità operative. Il bando è pensato per sostenere la fase di sviluppo congiunto di opere audiovisive realizzate attraverso la collaborazione tra almeno tre società di produzione indipendenti, stabilite in diversi Paesi partecipanti al programma MEDIA. Questa impostazione riflette la volontà dell’Unione Europea di incentivare modelli produttivi basati sulla cooperazione transnazionale, capaci di generare contenuti con una vocazione europea fin dalla loro ideazione.
Le opere ammissibili coprono un ampio spettro di formati: lungometraggi cinematografici, serie televisive, documentari creativi e progetti di animazione. Ciò che accomuna tutte le tipologie è l’attenzione alla qualità artistica, alla solidità del progetto e al potenziale di distribuzione oltre i confini nazionali. Il Co-development non finanzia la produzione, ma una fase cruciale spesso sottovalutata: quella in cui l’idea prende forma, si struttura e diventa un progetto pronto per attrarre ulteriori investimenti.
Durante il suo intervento, Coluccia ha sottolineato come il bando premi non solo la forza del concept, ma anche la qualità della partnership. La capacità di costruire un team internazionale equilibrato, con ruoli chiari e una visione condivisa, è uno degli elementi centrali nella valutazione delle domande. In questo senso, il bando rappresenta anche un’occasione per rafforzare relazioni professionali durature tra produttori europei.
Particolare attenzione è stata dedicata agli aspetti pratici: dalle tempistiche di presentazione alle spese ammissibili, fino agli errori più comuni da evitare in fase di candidatura. È emersa con chiarezza l’importanza di una progettazione accurata, supportata da una strategia di sviluppo credibile e coerente con le aspettative del mercato internazionale.
Le risorse messe a disposizione dal bando sono significative e consentono di coprire attività fondamentali come la scrittura, la ricerca, lo sviluppo del concept visivo, la costruzione del piano finanziario e le prime attività di networking. Un sostegno che può fare la differenza soprattutto per le piccole e medie imprese indipendenti, spesso penalizzate da limiti strutturali ma ricche di idee e talenti.
Il Mezzogiorno tra visione europea e nuove traiettorie di crescita
Nel corso del webinar è emerso con forza un messaggio chiave: il Mezzogiorno non è un’area marginale, ma un potenziale laboratorio creativo per l’Europa audiovisiva. Le specificità culturali, territoriali e narrative del Sud Italia rappresentano un patrimonio unico, che può trovare nel programma MEDIA uno strumento efficace per essere valorizzato e reso competitivo su scala internazionale.
Riprendendo il filo del suo intervento, Ninni Panzera ha evidenziato come iniziative di questo tipo siano fondamentali per ridurre il divario informativo e operativo che spesso separa le imprese del Sud dalle opportunità europee. L’accesso ai fondi comunitari non deve essere percepito come un percorso complesso e distante, ma come un’opzione concreta, alla portata di chi investe seriamente nello sviluppo dei propri progetti.
Il bando Co-development, in questa prospettiva, viene letto come uno strumento di trasformazione: non solo un contributo economico, ma un’occasione per ripensare i processi creativi e produttivi in chiave europea. Lavorare in co-sviluppo significa confrontarsi con altri modelli, altre sensibilità e altri mercati, arricchendo il progetto e ampliandone l’orizzonte.
Per le imprese audiovisive italiane, e in particolare per quelle del Mezzogiorno, la sfida è duplice. Da un lato, consolidare una visione imprenditoriale capace di dialogare con partner internazionali; dall’altro, mantenere una forte identità narrativa, evitando l’omologazione e valorizzando le proprie radici culturali. Il programma MEDIA offre gli strumenti per tenere insieme queste due dimensioni, trasformando la diversità in un punto di forza.
Il webinar si è chiuso con un invito chiaro alla partecipazione attiva. Informarsi, formarsi e costruire reti è oggi una necessità per chi opera nel cinema e nell’audiovisivo. In un mercato che richiede sempre più qualità, solidità progettuale e apertura internazionale, il Co-development rappresenta una delle strade più efficaci per dare continuità e futuro alle idee creative.
Domande frequenti
Cos’è il Bando MEDIA Co-development?
A chi è rivolto il bando Co-development?
Cosa finanzia concretamente il Co-development?
Perché è importante la cooperazione internazionale?
Quali sono i criteri di valutazione principali?
Quali opportunità offre alle imprese del Mezzogiorno?
È necessario avere già un coproduttore estero?
Quali sono gli errori più comuni da evitare?
Perché partecipare al Bando MEDIA Co-development?
Redazione
Autore dell'articolo
Giornalista e scrittore appassionato di politica, tecnologia e società. Racconta storie con chiarezza e attenzione ai dettagli.