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Torino ha un nuovo city brand: è "torino:" con due punti

Il Comune di Torino ha presentato oggi il suo nuovo logo promozionale ai consiglieri comunali. Il marchio, sviluppato dall'agenzia milanese Leftloft nell'arco di tre anni a partire dal 2023, è costato complessivamente 280mila euro.

11 giugno 2026 05:17 21 58 secondi di lettura
Torino ha un nuovo city brand: è "torino:" con due punti

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● in analisi

Il design è volutamente essenziale: la parola "torino" in minuscolo seguita da due punti. Secondo l'amministrazione guidata dal sindaco Stefano Lo Russo, la punteggiatura simboleggia apertura e pluralità — un discorso lasciato intenzionalmente aperto, in cui ogni persona può costruire la propria storia. Il brand punta a rivolgersi soprattutto a millennials, giovani professionisti e imprenditori.

Le reazioni in Consiglio comunale sono state tutt'altro che unanimi. Il consigliere di Fratelli d'Italia Ferrante De Benedictis ha criticato duramente la scelta, sostenendo che i due punti nascondano l'assenza di un'idea più concreta. Ha inoltre contestato il metodo: i consiglieri sono stati informati solo dopo il lancio pubblico del logo. Il capogruppo FdI Enzo Liardo ha parlato di "simbolo della decrescita infelice", mentre la capogruppo di Forza Italia Federica Scanderebech ha sollevato dubbi sulla spesa, inclusi i costi per gadget e operazioni di co-branding con realtà come il Salone del Libro e Superga.

Lo Russo ha difeso l'approccio, sostenendo che il dibattito pubblico scoppiato prima della presentazione ufficiale abbia di fatto amplificato la visibilità del marchio. Nei prossimi mesi sono previste campagne sui quartieri, l'apertura di canali social dedicati e la presenza del logo nei principali eventi cittadini.

Domande frequenti

Perché il nuovo logo di Torino è scritto in minuscolo?
L'utilizzo del minuscolo vuole trasmettere un'immagine più contemporanea, accessibile e vicina alle nuove generazioni. L'obiettivo è presentare Torino come una città aperta, inclusiva e meno istituzionale.
Cosa rappresentano i due punti dopo la parola "torino"?
Secondo l'amministrazione comunale, i due punti rappresentano un concetto di apertura. Il messaggio non è concluso ma continua, lasciando spazio a cittadini, imprese e visitatori per completare il racconto della città.
A chi si rivolge principalmente il nuovo brand?
Il progetto punta soprattutto a millennials, giovani professionisti, imprenditori, innovatori, studenti e investitori che potrebbero scegliere Torino come luogo in cui vivere, lavorare o sviluppare nuove attività.
Qual è l'obiettivo del rebranding cittadino?
L'obiettivo è rafforzare la reputazione della città, migliorare il posizionamento internazionale di Torino e creare un'identità visiva facilmente riconoscibile nelle attività di promozione territoriale.
Perché alcune forze politiche hanno criticato il logo?
Le opposizioni ritengono che il simbolo sia troppo semplice e poco rappresentativo della storia e dell'identità torinese. Alcuni consiglieri sostengono che manchi una visione concreta dietro la scelta grafica.
Quali critiche ha espresso Ferrante De Benedictis?
Il consigliere ha sostenuto che i due punti rappresentino più un'assenza di idee che un simbolo innovativo e ha contestato il fatto che il Consiglio comunale sia stato informato soltanto dopo il lancio pubblico del marchio.
Cosa ha dichiarato Enzo Liardo sul nuovo brand?
Il capogruppo di Fratelli d'Italia ha definito il logo un simbolo della "decrescita infelice", sostenendo che non valorizzi adeguatamente la storia, il patrimonio e l'identità della città.
Quali dubbi ha espresso Federica Scanderebech?
La capogruppo di Forza Italia ha chiesto chiarimenti sui costi complessivi dell'operazione, comprese le spese per gadget, campagne promozionali e attività di co-branding con eventi e realtà cittadine.
Come ha risposto il sindaco Stefano Lo Russo alle polemiche?
Stefano Lo Russo ha affermato che il dibattito mediatico nato ancora prima della presentazione ufficiale ha contribuito ad aumentare la notorietà del brand, generando attenzione e visibilità.
Quali saranno i prossimi passi del progetto?
Nei prossimi mesi il nuovo marchio sarà utilizzato nelle campagne dedicate ai quartieri, nei canali social della città, nelle iniziative culturali e nei principali eventi torinesi per consolidare l'immagine della città a livello nazionale e internazionale.
Autore

Cristian Nardi

Autore dell'articolo

Giornalista e scrittore appassionato di politica, tecnologia e società. Racconta storie con chiarezza e attenzione ai dettagli.