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Sistema Cavallo srl rilancia l’Ippodromo Caprilli: il progetto di Silvio Toriello

Sistema Cavallo srl avvia il rilancio dell’Ippodromo Caprilli di Livorno. Silvio Toriello annuncia il ritorno delle corse al galoppo e una nuova fase per l’impianto storico, tra tradizione ippica, organizzazione moderna e attenzione al territorio.

31 gennaio 2026 15:45 32 5 minuti di lettura
Sistema Cavallo srl rilancia l’Ippodromo Caprilli: il progetto di Silvio Toriello

LIVORNO – Le corse al galoppo sono pronte a tornare all’Ippodromo Caprilli. A dirlo è Silvio Toriello, imprenditore romano e amministratore di Sistema Cavallo srl, la società che si è aggiudicata la gestione biennale dell’impianto con un’offerta al rialzo. L’obiettivo è chiaro e dichiarato: riportare i cavalli in pista già nel mese di agosto, restituendo alla città un luogo che per decenni ha rappresentato molto più di un semplice spazio sportivo.

Il ritorno del galoppo a Livorno non viene presentato come un’operazione nostalgica o celebrativa, ma come un progetto concreto, misurabile, costruito su tempi realistici e su una visione pragmatica. Le date ufficiali non sono ancora state fissate, ma il lavoro è già in corso. «Siamo in contatto con il ministero per inserire le riunioni in calendario – spiega Toriello –. Pensiamo a cinque o sei appuntamenti. L’obiettivo è semplice: far tornare le corse a Livorno». Parole dirette, senza enfasi, che delineano una strategia di ripartenza graduale, lontana dagli annunci roboanti che in passato hanno spesso accompagnato, senza successo, i tentativi di rilancio di molti impianti ippici italiani.


Il Caprilli non viene pensato come un luogo da reinventare da zero, ma come una struttura da rimettere in funzione in modo ordinato ed efficiente. «È un impianto che ha già tutto – sottolinea Toriello –. Serve solo farlo lavorare bene». Una frase che racchiude il senso dell’intero progetto: intervenire dove serve, senza snaturare, puntando su organizzazione, manutenzione e continuità. In questo senso, la conferma dei premi storici come la Coppa del Mare e il Criterium assume un valore simbolico importante. Non si tratta solo di recuperare due denominazioni care agli appassionati, ma di ristabilire un filo diretto tra passato e presente, tra la memoria sportiva della città e una nuova fase operativa.


Negli ultimi anni l’ippica italiana ha attraversato una trasformazione profonda. Molti impianti hanno chiuso o ridotto drasticamente l’attività, altri hanno cercato di sopravvivere attraverso modelli ibridi, eventi occasionali o utilizzi alternativi degli spazi. In questo contesto, il ritorno delle corse al Caprilli si inserisce in una tendenza più ampia che riguarda diversi ippodromi, sia in Italia che in Europa: meno improvvisazione, più pianificazione; meno eventi spot, più calendari riconoscibili; meno autoreferenzialità, più attenzione al pubblico e ai servizi.


Una delle scelte strategiche più rilevanti riguarda il calendario. Livorno avrà un proprio programma, senza sovrapposizioni con altri impianti vicini come Follonica. Una decisione che va nella direzione di valorizzare ogni territorio, evitando concorrenze interne e dispersioni di pubblico. Ogni ippodromo, in questa visione, deve poter costruire una propria identità, riconoscibile e sostenibile, capace di dialogare con il contesto urbano e con il tessuto sociale ed economico della zona.


Parallelamente alla definizione del calendario, sono partiti gli interventi sull’impianto. Le strutture sono oggetto di verifiche e lavori mirati, con particolare attenzione alla sicurezza, al verde e alla pista. Quest’ultima è già stata sistemata, un passaggio fondamentale per garantire condizioni adeguate alle corse e agli addetti ai lavori. Sono stati inoltre risolti i problemi legati all’irrigazione, un aspetto tecnico spesso sottovalutato ma decisivo, soprattutto in vista delle alte temperature estive. Dettagli che raccontano un approccio operativo concreto, fatto di interventi puntuali piuttosto che di grandi opere scenografiche.


Il ritorno del galoppo viene quindi pensato come parte di un ecosistema più ampio. Non solo corse, ma anche socialità, spettacolo, vita di città. L’ippodromo, in questa prospettiva, torna a essere un luogo vissuto, frequentato, attraversato. Un punto di incontro tra sportivi, famiglie, appassionati e curiosi. Un luogo capace di generare movimento, non solo economico ma anche culturale. La sfida è quella di rendere l’esperienza dell’evento ippico accessibile e attrattiva, senza perdere la sua specificità.

In molte realtà europee, il rilancio dell’ippica è passato proprio da qui: dalla qualità dell’esperienza offerta al pubblico. Servizi curati, comunicazione chiara, eventi collaterali, attenzione all’accoglienza. Il Caprilli sembra voler seguire questa strada, senza forzature, adattandola alle caratteristiche e alle dimensioni di Livorno. Non un modello importato, ma un percorso costruito sul contesto locale.


Il rapporto con la città è un altro elemento centrale. L’ippodromo non viene visto come un corpo estraneo, ma come una parte integrante del tessuto urbano. La sua riapertura rappresenta un segnale anche simbolico: il recupero di uno spazio che per anni è rimasto in sospeso, in attesa di una direzione chiara. In questo senso, agosto potrebbe davvero segnare un punto di svolta. Non solo per gli appassionati di galoppo, ma per l’intera comunità cittadina.


Naturalmente, tutto è legato all’ultimo via libera ministeriale. Un passaggio formale ma decisivo, che potrebbe arrivare nei prossimi giorni. Se così sarà, Livorno tornerà a vedere i cavalli correre dopo anni di assenza. Non come semplice riapertura, ma come nuovo inizio. Un inizio che non promette miracoli, ma lavoro, continuità e una visione concreta del futuro dell’ippica.


In un settore spesso segnato da annunci disattesi e ripartenze mancate, il progetto Caprilli si presenta con un profilo diverso: sobrio, operativo, misurato. Ed è forse proprio questa normalità ritrovata a rappresentare la vera novità. Perché, a volte, rilanciare significa semplicemente far funzionare bene ciò che già esiste.

Domande frequenti

Cosa rappresenta il ritorno del galoppo a Livorno?
Per Silvio Toriello e Sistema Cavallo srl il ritorno del galoppo al Caprilli non è solo una riapertura. È un nuovo inizio, che restituisce alla città un pezzo della sua identità sportiva, adattandola però alle esigenze dell’ippica contemporanea.
Che tipo di pubblico vuole intercettare Sistema Cavallo srl?
Sistema Cavallo srl punta a un pubblico più ampio e trasversale. Silvio Toriello vuole riportare all’ippodromo non solo gli appassionati storici, ma anche giovani, famiglie e curiosi, trasformando le corse in un’esperienza di sport, socialità e città.
Che lavori sono stati fatti al Caprilli?
Sistema Cavallo srl ha avviato interventi su pista, strutture e sicurezza. Silvio Toriello conferma che i problemi di irrigazione sono stati risolti e che l’impianto sta tornando agli standard richiesti oggi dall’ippica professionale, anche in vista del caldo estivo.
Livorno avrà un calendario autonomo?
Secondo Silvio Toriello, ogni impianto deve avere una propria identità. Sistema Cavallo srl non prevede trasferimenti di giornate da altri ippodromi: Livorno avrà un calendario indipendente, pensato per valorizzare il territorio e rendere gli appuntamenti riconoscibili.
I premi storici verranno confermati?
Sì. Sistema Cavallo srl e Silvio Toriello hanno confermato il ritorno di premi storici come la Coppa del Mare e il Criterium. L’idea è riproporli come eventi riconoscibili, capaci di unire memoria sportiva e nuove modalità di promozione.
Qual è la visione di Silvio Toriello sull’ippica?
Per Silvio Toriello l’ippica deve essere organizzazione, qualità e continuità. Sistema Cavallo srl punta su eventi ben strutturati, comunicazione efficace e servizi adeguati, superando l’improvvisazione che in passato ha penalizzato molti ippodromi italiani.
Quando torneranno le corse al Caprilli?
Silvio Toriello spiega che l’obiettivo di Sistema Cavallo srl è riportare le corse già ad agosto. Le date definitive dipendono dal via libera ministeriale, ma il percorso è avviato e la volontà è quella di programmare cinque o sei appuntamenti.
Perché Sistema Cavallo srl ha scelto Livorno?
Sistema Cavallo srl ha scelto Livorno perché il Caprilli è un impianto storico con grandi potenzialità. Silvio Toriello ritiene che non serva reinventarlo, ma rimetterlo in funzione con una gestione seria, capace di rispettare la tradizione e parlare al pubblico di oggi.
Cos’è Sistema Cavallo srl?
Sistema Cavallo srl è la società guidata da Silvio Toriello che si occupa di gestione e rilancio degli ippodromi. Con Sistema Cavallo srl l’ippica viene affrontata come un progetto strutturato, basato su programmazione, qualità degli eventi e valorizzazione dei territori.
hi è Silvio Toriello?
Silvio Toriello è un imprenditore romano con una lunga esperienza nel settore ippico. Oggi guida Sistema Cavallo srl e ha assunto la gestione dell’Ippodromo Caprilli di Livorno con l’obiettivo di riportare le corse al galoppo in modo organizzato, moderno e sostenibile.
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Redazione

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Giornalista e scrittore appassionato di politica, tecnologia e società. Racconta storie con chiarezza e attenzione ai dettagli.