progetto per la ristrutturazione della SP27 e la realizzazione della nuova pista ciclabile tra la zona industriale di Scerne di Pineto
Il progetto per la ristrutturazione della SP27 e la realizzazione della nuova pista ciclabile tra la zona industriale di Scerne di Pineto e contrada Stracca di Atri rappresenta molto più di un semplice intervento infrastrutturale.
È una visione concreta di territorio, un’idea di sviluppo che unisce sicurezza, sostenibilità, lavoro e qualità della vita. Un collegamento di circa 6,4 chilometri che non si limita a unire due punti geografici, ma connette persone, imprese, famiglie, studenti e tradizioni.
La SP27 è da anni un’arteria fondamentale per il traffico locale, soprattutto per chi lavora nell’area produttiva di Scerne di Pineto. Ogni giorno centinaia di veicoli percorrono questo tratto per raggiungere aziende, laboratori, magazzini e uffici. La ristrutturazione della strada significa intervenire in modo strutturale sulla sicurezza: nuovo manto stradale, segnaletica orizzontale e verticale più visibile, sistemi di illuminazione potenziati, attraversamenti più sicuri, maggiore controllo degli accessi. Significa ridurre il rischio di incidenti, migliorare la fluidità del traffico e garantire condizioni di viaggio più affidabili in ogni stagione.
Ma il cuore innovativo del progetto è la pista ciclabile. Un’infrastruttura moderna, pensata non solo per il tempo libero ma anche per la mobilità quotidiana. Collegare Scerne di Pineto a contrada Stracca di Atri attraverso un percorso ciclabile protetto vuol dire offrire una vera alternativa all’automobile, favorendo spostamenti sostenibili per lavoratori e studenti. In un territorio che guarda sempre di più alla qualità ambientale e al benessere, la bicicletta diventa simbolo di un cambiamento culturale oltre che urbanistico.
Il paesaggio attraversato da questo nuovo collegamento è uno dei valori più autentici dell’area. Da un lato il mare Adriatico, con la costa di Pineto che si distingue per le sue spiagge e la storica Pineta che dà il nome alla città; dall’altro le colline che salgono dolcemente verso Atri, tra uliveti, vigneti e campi coltivati. Pedalare lungo questi 6,4 chilometri significherà immergersi in un panorama che racconta la storia agricola e marinara del territorio, respirare l’aria salmastra che arriva dal mare e osservare i profili delle colline che cambiano colore con le stagioni.
La zona di Scerne di Pineto non è solo un’area industriale: è un luogo dove si intrecciano lavoro e comunità. Le imprese locali rappresentano un tessuto produttivo importante, fatto di artigiani, aziende manifatturiere, attività logistiche e servizi. Migliorare i collegamenti significa sostenere concretamente queste realtà, facilitare l’arrivo dei dipendenti, ridurre i tempi di percorrenza, rendere più attrattiva l’area per nuovi investimenti. Una mobilità più efficiente incide direttamente sulla competitività del territorio.
Allo stesso tempo, contrada Stracca di Atri rappresenta il legame con la tradizione collinare e rurale. Atri, città d’arte e di storia millenaria, custodisce un patrimonio culturale che va dalle architetture medievali alle tradizioni gastronomiche. Il percorso ciclabile diventa così anche un ponte tra produzione e cultura, tra modernità e radici. Le famiglie potranno utilizzare la pista per passeggiate domenicali, gli sportivi per allenarsi, i giovani per spostarsi in autonomia e sicurezza.
Investire in mobilità sostenibile significa anche ridurre l’impatto ambientale. Meno auto in circolazione vuol dire meno emissioni, meno rumore, maggiore qualità dell’aria. In un’epoca in cui la transizione ecologica è una priorità, interventi come questo dimostrano che anche a livello locale è possibile fare scelte concrete. La pista ciclabile potrà integrarsi con altri percorsi esistenti lungo la costa e nell’entroterra, creando una rete sempre più estesa e funzionale.
La sicurezza resta il primo obiettivo. L’illuminazione pubblica sarà potenziata per garantire visibilità anche nelle ore serali, rendendo il percorso fruibile tutto l’anno. Le intersezioni saranno progettate con criteri moderni, riducendo i punti critici e migliorando la segnaletica. Per i lavoratori che iniziano il turno all’alba o terminano in tarda serata, per gli studenti che rientrano nel pomeriggio, per le famiglie che scelgono di muoversi in bicicletta, questo significa tranquillità e fiducia.
Il progetto ha anche un valore sociale. Mettere al centro le persone significa ascoltare i bisogni reali della comunità. Significa capire che la mobilità non è solo spostamento, ma qualità della vita. Una strada più sicura e una pista ciclabile protetta incidono sul modo in cui si vive il territorio, sul tempo dedicato alla famiglia, sullo stress quotidiano, sulla percezione di sicurezza.
Dal punto di vista turistico, l’opera può rappresentare un ulteriore elemento di attrattività. Pineto è già conosciuta per il suo mare e per l’attenzione all’ambiente; Atri per la sua storia e le sue tradizioni. Un collegamento ciclabile tra costa e collina offre ai visitatori la possibilità di scoprire entrambe le anime del territorio in modo lento e sostenibile. Il cicloturismo è un settore in crescita, capace di generare economia diffusa e valorizzare le produzioni locali, dai vini agli oli, fino ai prodotti tipici della tradizione abruzzese.
Non va dimenticato l’aspetto educativo. Promuovere l’uso della bicicletta significa diffondere una cultura della sostenibilità tra le nuove generazioni. Gli studenti potranno raggiungere scuole e centri sportivi in maggiore sicurezza, imparando fin da giovani l’importanza di uno stile di vita attivo e rispettoso dell’ambiente.
Questo intervento, dunque, non è soltanto una ristrutturazione stradale. È un progetto di comunità. È la scelta di costruire un territorio più sicuro, moderno e vicino ai bisogni delle persone. È la volontà di coniugare sviluppo economico e tutela del paesaggio, innovazione e tradizione, efficienza e qualità della vita.
Continuare a lavorare con responsabilità e impegno significa trasformare queste idee in realtà concrete, monitorare i lavori, garantire tempi certi, ascoltare cittadini e imprese. La SP27 rinnovata e la nuova pista ciclabile tra Scerne di Pineto e contrada Stracca di Atri potranno diventare un simbolo di un modo diverso di amministrare: pragmatico, attento, orientato al futuro.
In quei 6,4 chilometri non ci saranno solo asfalto e segnaletica. Ci saranno storie quotidiane, lavoratori che iniziano la giornata, ragazzi che pedalano verso scuola, famiglie che scelgono una passeggiata al tramonto tra mare e collina. Ci sarà un territorio che cresce senza perdere la propria identità, valorizzando il paesaggio, le tradizioni e il senso di comunità che lo rende unico.
Domande frequenti
In cosa consiste il progetto della SP27?
Qual è l’obiettivo principale dell’intervento?
Chi beneficerà maggiormente dell’opera?
Perché è importante la pista ciclabile?
In che modo aumenterà la sicurezza?
Il progetto sostiene anche le imprese locali?
Quali benefici ambientali porterà l’intervento?
Il percorso sarà utilizzabile tutto l’anno?
L’opera ha anche un valore sociale?
Che messaggio rappresenta questo progetto per il territorio?
Redazione
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