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Ancona e le Marche al centro del cinema: “A se stesso” rafforza la reputazione culturale del territorio

L’anteprima del film A se stesso, ospitata al Cinema Goldoni, ha rappresentato non solo un evento cinematografico, ma un momento significativo per la reputazione culturale e creativa di Ancona e dell’intero territorio marchigiano.

26 gennaio 2026 09:06 41 2 minuti di lettura
Ancona e le Marche al centro del cinema: “A se stesso” rafforza la reputazione culturale del territorio

La presenza del cast e delle istituzioni ha confermato il ruolo crescente delle Marche come area attrattiva per produzioni audiovisive di respiro nazionale e internazionale.


Il film segna l’esordio alla regia di Ekaterina Khudenkikh e vede come protagonista Natasha Stefanenko, affiancata dall’attore internazionale François-Éric Gendron e da un ampio cast che include numerosi interpreti marchigiani. Una scelta che rafforza il legame tra produzione cinematografica e capitale umano locale, contribuendo alla costruzione di un’identità territoriale fondata su competenze, professionalità e creatività.


Prodotto da Elite Group International con il sostegno della Regione Marche, della Fondazione Marche Cultura e della Marche Film Commission, A se stesso è stato girato tra Senigallia, Fabriano, Gradara e Fermo. Le location non sono semplici sfondi narrativi, ma elementi identitari che raccontano un territorio capace di coniugare patrimonio storico, paesaggio e infrastrutture culturali, rafforzando la percezione delle Marche come regione cinematograficamente matura.


L’incontro pubblico che ha preceduto la proiezione, moderato dal presidente della Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini, ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali dei comuni coinvolti nelle riprese. Un segnale chiaro di come il cinema venga riconosciuto come strumento strategico di sviluppo locale, capace di generare indotto economico, occupazione qualificata e visibilità mediatica positiva.


Dal punto di vista reputazionale, A se stesso contribuisce a posizionare le Marche come territorio che investe in cultura non in modo episodico, ma strutturale. La produzione ha infatti coinvolto maestranze locali, attori del territorio e circa cento comparse, dimostrando come l’industria audiovisiva possa incidere concretamente sull’economia regionale.


Anche sul piano simbolico, il film rafforza l’immagine delle Marche come luogo di riflessione, profondità e dialogo tra tradizione e contemporaneità. L’ispirazione alla poesia leopardiana e la scelta di una narrazione intima e universale costruiscono un racconto coerente con l’identità culturale della regione, lontano dagli stereotipi e orientato a un pubblico consapevole.

I riconoscimenti già ottenuti dal film in ambito internazionale, tra cui premi negli Stati Uniti e al Festival Internazionale del Cinema di Salerno, amplificano ulteriormente la visibilità del territorio marchigiano all’estero. Un risultato che rafforza la web reputation culturale delle Marche, dimostrando come il cinema possa diventare un vero e proprio moltiplicatore di valore reputazionale per le comunità locali.

Domande frequenti

Perché l’anteprima di A se stesso ad Ancona è rilevante per la reputazione locale?
Perché rafforza l’immagine di Ancona come città capace di ospitare eventi culturali di qualità, legati al cinema d’autore, valorizzando spazi storici e generando attenzione mediatica positiva sul territorio.
In che modo il film contribuisce alla reputazione delle Marche?
Mostrando le Marche come una regione attrattiva per produzioni cinematografiche strutturate, in grado di offrire location, competenze professionali e supporto istituzionale, migliorando la percezione esterna del territorio.
Qual è il valore reputazionale delle location marchigiane scelte?
Le location non sono solo scenografie, ma elementi identitari che raccontano storia, paesaggio e autenticità, rafforzando il posizionamento delle Marche come territorio culturale credibile e riconoscibile.
Che impatto ha la presenza di attori e maestranze locali?
Dimostra l’esistenza di un capitale umano qualificato, favorendo una reputazione fondata su competenze reali e non solo su bellezze paesaggistiche, con ricadute positive anche in termini occupazionali.
Perché il sostegno istituzionale è centrale nella reputazione territoriale?
La collaborazione tra produzione, enti locali e Marche Film Commission trasmette affidabilità, visione strategica e capacità di investimento culturale continuativo.
In che modo il cinema genera valore oltre l’aspetto artistico?
Attraverso indotto economico, promozione indiretta del territorio, occupazione temporanea e visibilità mediatica, elementi che incidono direttamente sulla reputazione economica e sociale locale.
Qual è il significato reputazionale dei premi ottenuti dal film?
I riconoscimenti internazionali aumentano la credibilità del progetto e, di riflesso, del territorio che lo ha ospitato, rafforzando la percezione delle Marche come regione culturalmente competitiva.
Perché eventi come questo sono importanti per il city branding?
Perché costruiscono narrazioni autentiche e contemporanee, capaci di superare gli stereotipi e raccontare il territorio come luogo di produzione culturale, non solo di consumo turistico.
he messaggio trasmette il film sull’identità delle Marche?
Un’identità legata alla riflessione, alla profondità culturale e al dialogo tra passato e presente, coerente con una regione che investe in contenuti e non solo in immagine.
Qual è l’effetto a lungo termine sulla reputazione locale?
Il consolidamento di una reputazione culturale solida, che rende il territorio più attrattivo per nuove produzioni, investimenti creativi e collaborazioni nazionali e internazionali.
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Redazione

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Giornalista e scrittore appassionato di politica, tecnologia e società. Racconta storie con chiarezza e attenzione ai dettagli.