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Allarme del quartiere Villa Gordiani Roma Donna Armata segnalazione

Terrore a Villa Gordiani, dove da giorni una donna, spesso armata di coltello, semina il panico tra via Pisino e viale Venezia Giulia. I residenti sono esasperati da continue minacce e aggressioni. "Abbiamo paura di uscire di casa", denunciano. Nonostante i ripetuti interventi delle forze dell'ordine e i TSO, la donna torna libera, e la frustrazione cresce.

23 ottobre 2025 09:29 880 2 minuti di lettura
Allarme del quartiere  Villa Gordiani Roma Donna Armata segnalazione

Cronaca di una paura annunciata a Villa Gordiani. Quello che fino a ieri era un quartiere tranquillo è diventato, secondo i suoi stessi abitanti, un teatro di terrore quotidiano. Al centro dell'allarme c'è una donna, già nota alle autorità, che da giorni si aggira tra via Pisino e viale Venezia Giulia, spesso armata di coltello, seminando il panico.

Le testimonianze raccolte dipingono un quadro di esasperazione.


 "Abbiamo paura di uscire di casa", è il grido unanime che si leva dal quartiere. Paola, una residente, riassume la frustrazione di molti: la donna viene fermata, sottoposta a TSO, ma torna sistematicamente libera. "La legge non aiuta né le forze dell'ordine né noi cittadini", denuncia.

Gli episodi si susseguono a ritmo serrato. Proprio questa mattina, in viale Venezia Giulia, si è reso necessario l'ennesimo intervento del 118 e della Polizia Locale del V gruppo Casilino. Ma è la quotidianità ad essere compromessa. "Mio figlio ha dieci anni e ha paura che io esca", confida Maria, di via Dignano d’Istria, sottolineando come la paura abbia ormai varcato le soglie delle abitazioni.


C'è chi porta ancora i segni fisici della violenza. Daniela (nome di fantasia) racconta un'aggressione brutale: "Mi ha picchiata, buttata a terra e strappato i capelli, accusandomi di follie. Da quel giorno, esco solo con lo spray al peperoncino". Nonostante la denuncia, racconta, nulla è cambiato.

L'allarme corre veloce sui gruppi WhatsApp e Telegram del quartiere. Foto, video e avvisi circolano per allertare la comunità: "Attenzione, è armata". In alcuni filmati, si vedono scene di aggressione e passanti che soccorrono una donna a terra.


I cittadini, sentendosi impotenti, chiedono alle istituzioni una soluzione non più emergenziale, ma definitiva. "Non possiamo vivere così", è l'appello corale. La richiesta è di interventi incisivi, prima che la tensione e la violenza sfocino in una tragedia irreparabile. Villa Gordiani, barricata dietro le finestre, attende una risposta.

Domande frequenti

Chi è la donna che terrorizza Villa Gordiani?
È una donna già nota alle forze dell’ordine. I residenti la descrivono come autrice di insulti, minacce e aggressioni fisiche, spesso compiute mentre brandisce un coltello, trasformando il quartiere in un incubo.
Perché questa donna non viene arrestata e messa in carcere?
Perché, secondo i residenti, la sua condizione è gestita a livello sanitario. Viene portata in ospedale, sottoposta a TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) e poi rilasciata, tornando libera di agire.
Le forze dell'ordine intervengono quando chiamate?
Sì, l'articolo conferma "ripetuti interventi di polizia e carabinieri", oltre alla Polizia Locale e al 118. Tuttavia, i cittadini lamentano che questi interventi non portano a una soluzione definitiva.
Le denunce contro di lei sono servite a qualcosa?
Apparentemente no. Una residente vittima di pestaggio afferma: "Ho sporto denuncia, ma non è servito a nulla". Questo alimenta la frustrazione e il senso di impotenza dei cittadini.
La donna ha problemi di salute mentale?
L'articolo lo suggerisce fortemente. Il fatto che venga regolarmente sottoposta a TSO indica che la sua pericolosità sociale è legata a una condizione psichica che richiede cure sanitarie obbligatorie.
Cosa dicono i cittadini della legge attuale?
I residenti sono molto critici. Una vittima afferma: "Purtroppo la legge non aiuta né le forze dell’ordine né noi cittadini", sottolineando un vuoto normativo che impedisce di risolvere la situazione.
Cosa succede esattamente dopo che viene fermata?
Il ciclo descritto è sempre lo stesso: le autorità intervengono, la affidano ai sanitari per il TSO in ospedale, ma dopo poco tempo la donna viene dimessa e torna nel quartiere.
La donna è considerata ufficialmente un "pericolo pubblico"?
Sì, i residenti la segnalano come "pericolo pubblico" sui loro gruppi privati. È "già nota alle forze dell'ordine", che intervengono regolarmente, confermando la sua pericolosità manifesta.
Ha aggredito fisicamente qualcuno?
Sì. Una residente di nome Daniela (nome di fantasia) racconta: "Mi ha picchiata, buttata a terra e strappato i capelli". Altri video mostrano una donna a terra soccorsa dopo un'aggressione.
Qual è il timore principale dei residenti?
Il timore è che questa escalation di violenza possa portare a "qualcosa di irreparabile". La paura è così diffusa che molti, come i figli piccoli, temono persino di far uscire i propri genitori di casa.
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Redazione

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