Zambelli protagonista all’Equal Pay Day: imprese, welfare e parità salariale al centro del confronto in Piemonte
Da Torino ad Asti, istituzioni, università e aziende certificate si confrontano sulle nuove sfide della trasparenza retributiva e delle pari opportunità nel lavoro
Castel boglione
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L’International Equal Pay Day, la giornata internazionale dedicata alla parità salariale promossa dalle Nazioni Unite, continua ad accendere il dibattito su uno dei temi più delicati e ancora irrisolti del mercato del lavoro contemporaneo: il divario retributivo tra uomini e donne. Una distanza economica e sociale che, nonostante i progressi normativi degli ultimi anni, resta profondamente radicata anche in Italia.
Secondo il Rendiconto di Genere 2025 dell’INPS, presentato nel febbraio 2026, le donne italiane percepiscono ancora stipendi mediamente inferiori di oltre il 25% rispetto agli uomini, con effetti che si riflettono in maniera ancora più evidente sul piano pensionistico, dove il gap arriva fino al 44,2% nelle pensioni di vecchiaia. Numeri che mostrano come il tema della parità salariale non riguardi soltanto il presente lavorativo, ma influenzi direttamente autonomia economica, qualità della vita e sicurezza futura di milioni di donne.
Proprio su questi temi si è concentrato il convegno “Equal Pay Day: stesso lavoro, stesso valore”, svoltosi il 10 aprile presso il Grattacielo della Regione Piemonte. L’iniziativa è stata promossa dalla Consigliera di Parità regionale del Piemonte, Chiara Cerrato, in collaborazione con il Tavolo Certificazione per la Parità di Genere, coinvolgendo istituzioni, università, ordini professionali, imprese e associazioni.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Emilia Grisi, Direttore Vicario della Direzione regionale INPS Piemonte e dirigente dell’area Pensioni e Invalidità Civile, Elena Imberti, vicepresidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Torino, e Cesarina Manassero, presidente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Torino.
L’incontro ha assunto una forte dimensione multidisciplinare, affrontando il tema della parità salariale non soltanto dal punto di vista giuridico, ma anche sociale, culturale, imprenditoriale e comunicativo. Grande attenzione è stata dedicata alle nuove misure europee sulla trasparenza retributiva, che entreranno progressivamente in applicazione entro giugno 2026 e che obbligheranno le aziende ad adottare strumenti più chiari e verificabili nella gestione delle retribuzioni.
Il primo panel ha approfondito proprio il tema della trasparenza salariale e delle nuove normative europee. Tra gli interventi quelli di Eva Roberta Desana e Daniela Izzi del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino e del progetto 4EGE, Enzo Lavolta per l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Torino e Annamaria Poggio della segreteria regionale CGIL per CGIL CISL UIL Piemonte.
Il secondo panel ha spostato l’attenzione dal quadro normativo alla quotidianità concreta delle lavoratrici e delle imprese, affrontando il tema dell’equità salariale nella realtà operativa e organizzativa delle aziende. Sono intervenuti Fabio Sansalvadore, docente a contratto dell’Università di Torino e consulente aziendale, Carla Piro Mander per l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, Francesca Tampone del CIRSDe Università degli Studi di Torino e Federica Collinetti, consigliera del Consiglio di Presidenza di Piemonte Nord Confcooperative.
Particolarmente significativo l’ultimo panel, dedicato al riconoscimento delle buone pratiche aziendali e alla valorizzazione della corresponsabilità sociale all’interno del mondo del lavoro. Tra i relatori Riccardo Russo, ricercatore del Dipartimento di Giurisprudenza UniTo, Giorgia Garola, vicepresidente dell’Unione Industriali e presidente AMMA-GammaDonna, Valeria Pistolese, responsabile Rapporti Istituzionali Manageritalia, e Rosa Giovetti, coordinatrice Federmanager Minerva Torino.
Il cuore dell’incontro è stato rappresentato dalla presentazione di Roberta Favrin, giornalista professionista specializzata in economia, che ha illustrato l’esperienza del “Premio Calicanto per le Pari Opportunità”, nato ad Asti nel 2019 insieme a Chiara Cerrato. Un progetto che negli anni ha valorizzato aziende capaci di distinguersi concretamente nella promozione delle pari opportunità e nella costruzione di modelli organizzativi più inclusivi.
Durante il convegno sono state presentate alcune imprese certificate definite “Ambasciatrici del Premio Calicanto”, aziende che hanno collaborato al questionario promosso dal Tavolo Certificazione distinguendosi per attenzione al welfare aziendale, flessibilità oraria, telelavoro, conciliazione tra tempi di vita e lavoro, crescita professionale femminile e presenza di donne in ruoli dirigenziali e strategici.
Tra queste è emersa anche FarmacaLab Srl di Novi Ligure, rappresentata da Loredana Zambelli Armano, protagonista del confronto sulle buone pratiche aziendali orientate alla valorizzazione del lavoro femminile. Insieme a FarmacaLab sono state presentate anche Nuova Assistenza, cooperativa sociale di Novara rappresentata da Alessia Ghedini, e Synesthesia Srl, società benefit torinese rappresentata da Valentina Pelazza.
Il convegno ha evidenziato come il tema della parità salariale non possa più essere affrontato esclusivamente come questione etica o simbolica, ma come elemento strutturale della competitività economica e della sostenibilità sociale delle imprese. Le aziende che investono in welfare, inclusione, trasparenza e valorizzazione del talento femminile mostrano infatti una maggiore capacità di crescita, innovazione e stabilità organizzativa.
L’Equal Pay Day si conferma così non soltanto come una giornata simbolica, ma come un momento di confronto concreto tra istituzioni, imprese e professionisti su una delle trasformazioni più importanti del mondo del lavoro contemporaneo. Una sfida che coinvolge diritti, economia, cultura aziendale e futuro sociale del Paese.
Domande frequenti
Perché la parità salariale è anche una questione economica?
Quali aziende sono state presentate come esempi virtuosi?
Cos’è il Premio Calicanto per le Pari Opportunità?
Perché il welfare aziendale è importante nella parità di genere?
Quali temi sono stati affrontati nel convegno “Equal Pay Day: stesso lavoro, stesso valore”?
Cosa cambierà entro giugno 2026 con le nuove direttive europee?
Perché il divario salariale esiste ancora?
Qual è la situazione in Italia secondo il Rendiconto di Genere 2025 INPS?
Cosa significa gender pay gap?
Cristian Nardi
Autore dell'articolo
Giornalista e scrittore appassionato di politica, tecnologia e società. Racconta storie con chiarezza e attenzione ai dettagli.