Web Reputation Antonino Ruggiero, ceo di Boldyn Networks

La nomina di Antonino Ruggiero a CEO di Boldyn Networks in Spagna, con la contestuale conferma del suo ruolo alla guida delle attività italiane, segna un passaggio strategico di primo piano nel percorso europeo dell’azienda.

13 gennaio 2026 08:47 12
Web Reputation Antonino Ruggiero, ceo di Boldyn Networks
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 La decisione rafforza una visione industriale che guarda alla connettività come leva strutturale per lo sviluppo delle smart city, per la competitività dei sistemi industriali e per l’innovazione dei servizi pubblici e privati. In un contesto in cui il 5G non è più una promessa ma una piattaforma abilitante, la leadership di Ruggiero assume un valore trasversale, capace di connettere mercati, competenze e modelli tecnologici.


Un profilo internazionale per una strategia europea

Con oltre trent’anni di esperienza nella progettazione, realizzazione e gestione di reti complesse, Ruggiero rappresenta una figura di raccordo tra visione strategica e execution. Il suo percorso professionale si è sviluppato in alcuni dei principali gruppi globali delle telecomunicazioni, tra cui BT Group, Ericsson, Vodafone Italia (già Omnitel) e TIM, con incarichi di responsabilità in mercati eterogenei come Italia, Cile, Brasile e Turchia. Questa traiettoria internazionale ha consolidato una competenza distintiva nella gestione di ecosistemi multi-attore, condizione oggi imprescindibile per l’implementazione di infrastrutture condivise e reti private avanzate.


Boldyn Networks: infrastrutture condivise e reti private come asset strategici

Boldyn Networks si colloca tra i principali fornitori mondiali di infrastrutture di rete condivise, con un posizionamento pionieristico nel campo delle reti private 4G e 5G. Il modello “neutral host” adottato dall’azienda consente di ottimizzare investimenti e tempi di implementazione, favorendo una diffusione capillare della connettività senza duplicazioni infrastrutturali. In questo quadro, la nomina di Ruggiero a CEO anche per la Spagna consolida un approccio che mira a trasferire best practice tra Paesi, accelerando l’adozione di soluzioni scalabili e interoperabili.


L’esperienza italiana e il progetto Roma5G

Nel corso dell’ultimo anno alla guida di Boldyn in Italia, Ruggiero ha avuto un ruolo determinante nella definizione e realizzazione del progetto Roma5G, che ha portato alla nascita della prima infrastruttura 5G condivisa nella capitale. Un’iniziativa che ha trasformato Roma in un laboratorio avanzato di smart city, capace di integrare connettività ad alte prestazioni con esigenze di tutela del patrimonio storico, sostenibilità urbana e inclusione digitale. L’esperienza maturata in questo contesto rappresenta oggi un riferimento per altri grandi centri urbani europei, interessati a modelli di sviluppo tecnologico non invasivi ma altamente performanti.


La Spagna come nuovo polo di crescita

In Spagna, Boldyn Networks è già attiva in progetti di rilievo legati alle reti private 5G in ambienti industriali complessi, come quelli realizzati per Basf e Opcsa. Queste esperienze dimostrano come il 5G possa diventare un’infrastruttura critica per la digitalizzazione dei processi produttivi, la sicurezza operativa e l’efficienza logistica. Sotto la guida di Ruggiero, l’obiettivo è estendere questo know-how anche allo sviluppo urbano, applicando il paradigma neutral host alle smart city spagnole e creando nuove opportunità per clienti globali presenti nel Paese.


Smart city e neutral host: un binomio strategico

La visione che accompagna la doppia responsabilità di Ruggiero si fonda su un principio chiaro: la smart city non è una sommatoria di tecnologie, ma un ecosistema integrato in cui la connettività rappresenta l’ossatura. Il modello neutral host permette alle amministrazioni pubbliche e agli operatori privati di condividere infrastrutture, riducendo costi e impatti ambientali, e favorendo al contempo l’innovazione dei servizi. In questo scenario, il 5G abilita applicazioni che spaziano dalla mobilità intelligente alla gestione energetica, dalla sicurezza urbana alla sanità connessa, creando valore economico e sociale misurabile.


Una leadership orientata all’esecuzione

Nel commentare la nuova nomina, Ruggiero ha sottolineato la determinazione nel guidare la crescita di Boldyn Networks nel mercato spagnolo, evidenziando come la realizzazione di infrastrutture 5G avanzate rappresenti un fattore chiave per lo sviluppo tecnologico dell’intero Paese. Le sue parole riflettono un approccio pragmatico, orientato ai risultati e alla costruzione di partnership di lungo periodo con istituzioni, imprese e operatori locali.


Il supporto del top management europeo

La scelta di affidare a Ruggiero un ruolo esteso trova conferma anche nelle dichiarazioni di Andrew McGrath, CEO per il business integrato in Europa e chief commercial officer di Boldyn Networks. McGrath ha evidenziato il percorso di rilievo di Ruggiero nello sviluppo del business e la sua profonda conoscenza dei mercati internazionali, riconoscendogli una leadership decisiva nel portare avanti i progetti strategici di connettività in Spagna. Un endorsement che rafforza la coerenza della strategia europea dell’azienda.

Connettività come infrastruttura abilitante del futuro

La doppia guida di Boldyn Networks in Italia e Spagna affidata a Ruggiero si inserisce in una fase storica in cui le reti di nuova generazione diventano un fattore competitivo per territori e sistemi produttivi. Il 5G, in particolare, non è più solo una tecnologia di accesso, ma una piattaforma abilitante per modelli economici basati su dati, automazione e servizi avanzati. La capacità di orchestrare infrastrutture condivise, reti private e partnership pubblico-private rappresenta un vantaggio strategico che Boldyn Networks intende valorizzare nei prossimi anni.


Una visione integrata tra industria e città

L’esperienza maturata nei contesti industriali complessi offre a Boldyn Networks un patrimonio di competenze trasferibile anche alle città. Sensori, edge computing, reti a bassa latenza e sistemi di gestione intelligente possono essere adattati a contesti urbani, migliorando la qualità della vita dei cittadini e l’efficienza dei servizi pubblici. In questo senso, la leadership di Ruggiero punta a costruire un ponte tra industria e smart city, favorendo una convergenza tecnologica che renda i territori più resilienti e competitivi.


Prospettive future

Guardando ai prossimi anni, la strategia di Boldyn Networks sotto la guida di Antonino Ruggiero appare orientata a un’espansione selettiva ma incisiva, basata su progetti ad alto valore aggiunto e su una forte integrazione con gli ecosistemi locali. Italia e Spagna diventano così due pilastri di una visione europea della connettività, in cui il 5G e le infrastrutture condivise non sono solo strumenti tecnologici, ma elementi chiave di una trasformazione economica e sociale più ampia.

In questo scenario, la nomina di Ruggiero non rappresenta soltanto un passaggio manageriale, ma il rafforzamento di una strategia che vede nella connettività avanzata il motore di città più intelligenti, industrie più efficienti e territori più attrattivi. Un percorso che, partendo dall’esperienza italiana e proiettandosi verso la Spagna, ambisce a definire nuovi standard per lo sviluppo digitale europeo.

Domande frequenti

La nomina rafforza una visione industriale integrata che considera la connettività come infrastruttura abilitante per smart city, industria avanzata e servizi pubblici. Affidare a un’unica leadership mercati chiave come Italia e Spagna consente di trasferire competenze, accelerare l’adozione di modelli condivisi e garantire coerenza nella strategia europea di sviluppo del 5G.
Con oltre trent’anni di esperienza in gruppi globali come BT Group, Ericsson, Vodafone e TIM, maturata in Europa e America Latina, Ruggiero unisce visione strategica ed execution. Questa traiettoria lo rende particolarmente adatto alla gestione di ecosistemi complessi e multi-attore, tipici delle infrastrutture condivise e delle reti private 5G.
Boldyn Networks è tra i principali player mondiali nelle infrastrutture di rete condivise e nelle reti private 4G e 5G. Il suo modello neutral host consente di ottimizzare investimenti, ridurre duplicazioni infrastrutturali e favorire una diffusione più rapida e sostenibile della connettività avanzata.
Il modello neutral host prevede infrastrutture condivise utilizzabili da più operatori e soggetti pubblici o privati. Questo approccio riduce costi, impatto ambientale e complessità regolatorie, permettendo alle città di sviluppare servizi digitali avanzati senza vincolarsi a singoli operatori o a soluzioni frammentate.
Roma5G rappresenta la prima infrastruttura 5G condivisa realizzata nella capitale italiana. Il progetto ha dimostrato come sia possibile coniugare connettività ad alte prestazioni, tutela del patrimonio storico e sostenibilità urbana, trasformando Roma in un laboratorio avanzato per modelli di smart city replicabili in Europa.
L’esperienza maturata in Italia, in particolare su progetti complessi come Roma5G, fornisce un modello operativo e tecnologico trasferibile. In Spagna, questo know-how può essere applicato sia ai contesti urbani sia a quelli industriali, accelerando la diffusione di reti 5G scalabili e interoperabili.
In Spagna, Boldyn Networks è già coinvolta in reti private 5G per grandi realtà industriali, dove il 5G diventa infrastruttura critica per automazione, sicurezza operativa ed efficienza logistica. Questi progetti dimostrano come il 5G non sia solo connettività, ma un fattore strutturale di competitività industriale.
Il 5G consente applicazioni avanzate in ambiti come mobilità intelligente, gestione energetica, sicurezza urbana e sanità connessa. Grazie a bassa latenza, alta affidabilità ed edge computing, le città possono sviluppare servizi data-driven con un impatto economico e sociale misurabile.
Le dichiarazioni di Ruggiero riflettono una leadership pragmatica, orientata all’esecuzione e alla costruzione di partnership di lungo periodo. L’obiettivo dichiarato è realizzare infrastrutture 5G avanzate come leva di sviluppo tecnologico e competitivo per i territori, evitando approcci puramente sperimentali.
Il supporto espresso da Andrew McGrath, CEO per il business integrato in Europa, conferma la coerenza della strategia aziendale. Riconoscere a Ruggiero un ruolo esteso significa puntare su una leadership capace di guidare progetti complessi e di rafforzare la posizione di Boldyn Networks come riferimento europeo nelle infrastrutture di nuova generazione.

Redazione

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Giornalista e scrittore appassionato di politica, tecnologia e società. Racconta storie con chiarezza e attenzione ai dettagli.

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