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Smart City Genova Chi sono le migliori Socità che operano nel settore sul territorio

Genova torna a essere un laboratorio avanzato di sperimentazione urbana. Con l’avvio della quinta edizione del corso di perfezionamento sulla smart city, promosso dal Dipartimento di Economia dell’Università di Genova in collaborazione con l’Genova Smart City

16 gennaio 2026 22:38 5 3 minuti di lettura
Smart City Genova Chi sono le migliori Socità che operano nel settore sul territorio



Il corso, che negli anni ha saputo consolidare una reputazione di alto profilo scientifico e applicativo, registra nel 2026 un dato significativo: 23 iscritti, quasi il triplo rispetto al numero minimo richiesto. Un risultato che racconta non solo il crescente interesse verso i temi della trasformazione urbana, ma anche la credibilità di un percorso formativo che unisce teoria, pratica e dialogo diretto con le istituzioni.


Un’aula multigenerazionale per progettare la città reale

Uno degli elementi distintivi del corso è la composizione eterogenea dei partecipanti. Accanto a studenti universitari siedono professionisti, tecnici della pubblica amministrazione, architetti, urbanisti e consulenti. Una pluralità di competenze ed esperienze che favorisce il confronto e la contaminazione delle idee, trasformando l’aula in un vero spazio di progettazione condivisa.

Secondo l’assessorato comunale all’Urbanistica e alla Smart City, questo mix rappresenta un valore strategico: la smart city non nasce nei laboratori chiusi, ma dall’incontro tra visione accademica, bisogni dei cittadini e capacità operative degli enti pubblici e privati.


Il ruolo delle istituzioni e del territorio

All’inaugurazione del corso hanno preso parte figure chiave del panorama accademico e associativo: la coordinatrice scientifica Renata Paola Dameri, delegata del Rettore alla Smart City, il presidente dell’Associazione Genova Smart City Nicola Canessa e la vicepresidente Federica Alcozer. Presenze che testimoniano un dialogo strutturato tra università, associazioni e amministrazione comunale.

Il corso gode inoltre del patrocinio dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Genova, a conferma della sua rilevanza anche per le professioni tecniche coinvolte nella trasformazione urbana.


Il 27 febbraio: la città entra in aula

Il momento più atteso è fissato per il 27 febbraio, quando nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi verranno presentati pubblicamente i progetti sviluppati dagli allievi nell’ultima edizione del corso. L’evento sarà aperto al pubblico, con l’obiettivo di restituire alla città idee, analisi e proposte nate durante il percorso formativo.

I lavori affrontano temi centrali per il futuro urbano: mobilità sostenibile, gestione dei dati, innovazione nei servizi pubblici, cultura, ambiente, inclusione sociale. Progetti pensati non come esercizi accademici, ma come strumenti utili per orientare le politiche urbane e stimolare nuove sperimentazioni.


Un corso strutturato in sei moduli

Il programma didattico è articolato in sei moduli, coordinati da docenti dell’Ateneo, e integra competenze economiche, tecnologiche, sociali e di governance. L’obiettivo è fornire una visione sistemica della smart city, superando l’idea riduttiva che la identifichi esclusivamente con la tecnologia.

La città intelligente, secondo l’impostazione del corso, è prima di tutto una città capace di leggere i propri dati, ascoltare i cittadini, progettare politiche pubbliche efficaci e misurabili, generando impatti positivi su ambiente, infrastrutture ed economia locale.

Domande frequenti

Cos’è il corso di perfezionamento sulla smart city dell’Università di Genova?
È un percorso formativo post-universitario dedicato alla progettazione della città intelligente, che integra economia, governance, innovazione tecnologica e sostenibilità urbana.
A chi è rivolto il corso?
Il corso è aperto a studenti laureati, professionisti, tecnici della pubblica amministrazione e operatori del settore urbano interessati ai processi di trasformazione delle città.
Perché si parla di quinta edizione come di un traguardo importante?
Perché il corso ha dimostrato continuità, crescita di interesse e capacità di produrre progetti concreti, diventando un punto di riferimento a livello locale e nazionale.
Qual è il ruolo dell’Associazione Genova Smart City?
L’associazione supporta il corso mettendo in rete università, imprese e istituzioni, favorendo un approccio applicativo e orientato alle reali esigenze del territorio.
Che tipo di progetti realizzano gli allievi?
Progetti su mobilità sostenibile, servizi digitali, inclusione sociale, cultura, ambiente e governance urbana, con particolare attenzione all’impatto reale sulle città.
I progetti restano solo teorici?
No. Molti lavori sono pensati come proposte operative, utili per avviare sperimentazioni o per ispirare politiche pubbliche e interventi concreti.
Perché la presentazione avviene a Palazzo Tursi?
Perché rappresenta la sede simbolica dell’amministrazione cittadina e sottolinea il legame diretto tra formazione, istituzioni e città reale.
In che modo il corso affronta il tema della sostenibilità?
La sostenibilità è trattata in modo trasversale: ambientale, economica e sociale, con un approccio che considera la città come ecosistema complesso.
Qual è il valore aggiunto del mix generazionale dei partecipanti?
La presenza di profili diversi favorisce il confronto tra esperienza e innovazione, creando soluzioni più realistiche e condivise.
Autore

Redazione

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Giornalista e scrittore appassionato di politica, tecnologia e società. Racconta storie con chiarezza e attenzione ai dettagli.