Smart City a Bordighera: innovazione tecnologica avanzata al servizio concreto dei cittadini e del territorio
Mobilità più fluida, sicurezza rafforzata e servizi pubblici più reattivi. Sono questi i pilastri del progetto Smart City presentato da "Bordighera Domani", la lista civica a sostegno della candidatura a sindaco di Marzia Baldassarre, che punta a trasformare la città attraverso un uso intelligente della tecnologia.
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● in analisi«Una buona amministrazione si misura sulla capacità di semplificare la quotidianità – dichiara Baldassarre. Non sulle promesse, ma su quanto riesce concretamente a facilitare la vita di chi abita e frequenta la città ogni giorno».
Il punto di partenza è un'analisi onesta delle difficoltà attuali: code al traffico, carenza di parcheggi, tempi lunghi nella manutenzione, segnalazioni rimaste senza risposta e sistemi di controllo che non comunicano tra loro.
«Non vogliamo digitalizzare per il gusto di farlo – precisa la candidata –. La tecnologia ha senso solo se risolve problemi reali: sicurezza, mobilità, gestione dello spazio urbano».
Il cuore del progetto è una piattaforma integrata capace di mettere in rete videosorveglianza, rilevamento targhe, monitoraggio del traffico, controllo dei parcheggi e gestione delle segnalazioni. A illustrarne i dettagli è il candidato consigliere Federico Bertaina: «Oggi gli strumenti esistono, ma lavorano in silos separati. L'idea è costruire un centro di coordinamento digitale che offra una visione d'insieme in tempo reale e consenta interventi tempestivi».
Sul fronte della sicurezza, il programma prevede una revisione completa dell'impianto di videosorveglianza esistente: verifica dello stato delle telecamere, aggiornamento dei dispositivi obsoleti ed estensione della copertura nelle zone strategiche, dal lungomare alla stazione ferroviaria, dai sottopassi alle frazioni periferiche.
«Le telecamere devono funzionare davvero – sottolinea Bertaina –. Non basta installarle: devono essere uno strumento attivo di prevenzione e controllo».
Prevista anche l'installazione di varchi con lettura ottica delle targhe agli accessi principali della città, per monitorare i flussi veicolari, gestire meglio le zone a traffico limitato e rafforzare la sicurezza, nel rispetto della normativa sulla privacy.
Uno dei nodi più critici rimane quello della sosta. «Non si tratta solo di creare nuovi parcheggi – osserva Bertaina –. Bisogna gestire meglio quelli che già ci sono». Il programma introduce un sistema di smart parking con aggiornamento in tempo reale sulla disponibilità degli stalli, valorizzazione delle aree sottoutilizzate e indicazioni immediate per gli automobilisti.
«Meno auto in circolazione alla ricerca di un posto libero significa meno traffico, meno inquinamento e una città più vivibile», aggiunge Baldassarre.
Pannelli informativi agli ingressi della città comunicherebbero disponibilità di parcheggi, punti di congestione e percorsi alternativi consigliati. Per residenti e lavoratori è inoltre previsto un sistema di permessi digitali con agevolazioni dedicate e procedure semplificate.
Sul versante della partecipazione civica, la piattaforma consentirà ai cittadini di segnalare problemi — rifiuti abbandonati, buche stradali, guasti all'illuminazione, parcheggi irregolari — ricevendo in cambio aggiornamenti sullo stato della risoluzione.
«Ogni segnalazione sarà geolocalizzata e tracciata fino alla chiusura – spiega Baldassarre –. Più trasparenza, meno attese, interventi mirati».
Il sistema permetterebbe anche di abbandonare la logica dell'emergenza a favore di una manutenzione programmata: se una criticità si ripete con frequenza, diventa priorità nell'agenda operativa del Comune, non un intervento d'urgenza improvvisato.
Durante eventi, mercati e picchi turistici, l'analisi dei flussi consentirebbe di ottimizzare la viabilità in anticipo, comunicare percorsi alternativi e ridurre gli ingorghi prima che si formino.
La piattaforma includerebbe anche un portale di servizi digitali per cittadini e visitatori: informazioni su traffico, parcheggi, permessi, pagamenti e punti di interesse. «La tecnologia deve togliere complessità, non aggiungerne», afferma Bertaina.
Il progetto guarda anche al commercio locale e al turismo: migliorare l'accessibilità alle attività, facilitare la scoperta di negozi, ristoranti ed eventi, senza trasformare lo spazio pubblico in uno strumento pubblicitario.
Attenzione anche alla mobilità sostenibile, con strumenti dedicati a rendere più sicuri e continui i percorsi pedonali e ciclabili. «Chi si muove a piedi o in bicicletta contribuisce a decongestionare il traffico. Facilitarlo è nell'interesse di tutti», osserva Bertaina.
Il piano include infine l'integrazione con sistemi di allerta precoce per eventi meteo estremi o altre situazioni di rischio. Lo sviluppo sarà graduale e sostenibile, con accesso a fondi pubblici dedicati.
«Non è una spesa – conclude Baldassarre –. È un investimento su una città che funziona meglio, per chi ci vive, per chi ci lavora e per chi la sceglie come meta».
Cristian Nardi
Autore dell'articolo
Giornalista e scrittore appassionato di politica, tecnologia e società. Racconta storie con chiarezza e attenzione ai dettagli.