Produzioni cinematografiche e Film Commission Abruzzo: il cinema come city branding
Produzioni cinematografiche Abruzzo, Film Commission Abruzzo 8,7 milioni, finanziamenti cinema 2026, tax credit, bandi audiovisivo, case cinematografiche, city branding, sviluppo territorio, location, turismo, investimenti cinema, reputazione digitale
Trend reputazione
● in analisi
Dopo l’annuncio della Regione Abruzzo sulla pubblicazione dei bandi della Film Commission, per un totale di 8,7 milioni di euro destinati a film, serie, cortometraggi e documentari, il comparto audiovisivo accoglie con favore questa svolta. La Cna Cinema e Audiovisivo Abruzzo parla di un segnale importante dopo anni di difficoltà, ma invita a prestare attenzione ai contenuti dei bandi. In particolare, viene sottolineata la necessità di riservare una quota di risorse ai professionisti e alle imprese locali, che già operano sul territorio con competenze elevate e risultati riconosciuti anche a livello nazionale e internazionale. La Cna evidenzia inoltre l’importanza di sostenere il settore della promozione, composto da festival, rassegne e premi cinematografici, fondamentali per valorizzare le produzioni regionali. Per questo, chiede alla Regione di attivare ulteriori strumenti finanziari, così da rafforzare l’intero ecosistema del cinema abruzzese e garantirne una crescita stabile e duratura.
Tra vette innevate, borghi medievali e coste adriatiche, la regione più verde d’Europa ridisegna la propria reputazione attraverso la settima arte. BigStoneFilm e City Reputation aprono una nuova stagione per il cinema di territorio. Quindi in Abruzzo non solo grandi produzione cinematografiche italiana è guidata da realtà; come Rai Cinema, Cattleya e Lux Vide, affiancate da strutture dinamiche come Indiana Production e Wildside. Accanto ai grandi player operano eccellenze come Indigo Film e Fandango, mentre Cinecittà Studios resta un simbolo storico. In questo scenario emerge Bigstonefilm, realtà innovativa che unisce produzione audiovisiva, valorizzazione del territorio e analisi della reputazione attraverso il progetto City Reputation, aprendo nuove prospettive nel cinema di identità territoriale. Per molto tempo questa regione ha vissuto in una sorta di silenzio narrativo, quasi come se non volesse mostrarsi davvero. Troppo autentica, troppo intensa, troppo vera per essere raccontata senza rischiare di semplificarla. Oggi però qualcosa è cambiato. Il cinema ha iniziato a guardarla con occhi diversi, trovando qui una materia viva, ancora intatta: paesaggi non saturi, borghi reali, natura che non è scenografia ma sostanza.
In Abruzzo il paesaggio non fa da sfondo, entra dentro la storia. Dalla costa fino agli altipiani, ogni cambio di quota cambia anche il racconto. Le colline accompagnano lo sguardo, poi all’improvviso si aprono le distese di Campo Imperatore, dove tutto diventa essenziale, quasi irreale. Più su, il Gran Sasso d'Italia impone una presenza forte, che obbliga ogni inquadratura a essere pensata. Non è una scoperta di oggi. Pier Paolo Pasolini aveva già capito che qui c’era qualcosa di antico, una forza difficile da trovare altrove. Solo che per anni il cinema è passato da queste parti senza fermarsi davvero. Oggi invece si comincia a costruire qualcosa di più solido. Anche perché, dal punto di vista pratico, girare in Italia è diventato più accessibile. Con la Legge n. 220 del 2016, il sistema del tax credit permette di recuperare una parte importante dei costi di produzione. A questo si aggiungono i bandi regionali della Film Commission Abruzzo, che finanziano film, documentari e serie, a patto che si lavori sul territorio e si coinvolgano professionisti locali. E qui entra in gioco Bigstonefilm. Non come semplice produzione, ma come punto di riferimento per chi vuole girare davvero in Abruzzo.
Si occupa di tutto: produzione esecutiva, scelta delle location, troupe, casting, permessi, logistica, fino al noleggio di attrezzature professionali – camere cinema, ottiche, luci, audio. Ma soprattutto conosce il territorio, e questo fa la differenza. Accanto a questo lavoro più operativo c’è City Reputation, che aggiunge un livello in più. Perché oggi il cinema non serve solo a raccontare, ma anche a costruire percezione. Ogni immagine contribuisce a definire come un luogo viene visto, ricordato, desiderato. E questo si può analizzare, misurare, orientare. L’Abruzzo ha tutte le caratteristiche giuste: varietà, luce, autenticità, costi ancora sostenibili. Quello che mancava era un sistema. Oggi, tra produzione e strategia, questo sistema sta iniziando a prendere forma. E forse è proprio da qui che si riparte: dallo sguardo. Perché quando un territorio viene raccontato nel modo giusto, smette di essere solo un luogo e diventa qualcosa di più. Diventa una storia.
Domande frequenti
Quali sono le principali case cinematografiche in Abruzzo?
Cosa fanno le case cinematografiche in Abruzzo?
Come contattare una casa cinematografica in Abruzzo?
Perché scegliere una casa cinematografica in Abruzzo?
Bigstonefilm è una casa cinematografica in Abruzzo?
Quali servizi offrono le case cinematografiche in Abruzzo?
Le case cinematografiche in Abruzzo lavorano con la Film Commission?
È facile girare un film in Abruzzo?
Le case cinematografiche in Abruzzo lavorano anche con le aziende?
Qual è il futuro delle case cinematografiche in Abruzzo?
Cristian Nardi
Autore dell'articolo
Giornalista e scrittore appassionato di politica, tecnologia e società. Racconta storie con chiarezza e attenzione ai dettagli.