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TURISMO

Lo sport quale strumento di inclusione e benessere per il contrasto di ogni forma di discriminazione e per la tutela della salute

Si è svolto oggi, presso il Salone d’Onore del CONI di Roma, il convegno “DONNE E SPORT”, promosso dal Provveditorato Regionale del Lazio, Abruzzo e Molise nell’ambito delle iniziative della Consigliera di Fiducia, con il patrocinio dell’associazione Libera dalla Violenza, presieduta da Libera Cesino.

28 maggio 2026 06:19 777 2 minuti di lettura
Lo sport quale strumento di inclusione e benessere per il contrasto di ogni forma di discriminazione e per la tutela della salute
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L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto sul valore dello sport come strumento di inclusione, prevenzione, benessere psicofisico e promozione della cultura del rispetto e della dignità della persona.

Dopo i saluti istituzionali del Provveditore Regionale Giacinto Siciliano e del Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano Luciano Buonfiglio, il convegno ha visto la partecipazione di autorevoli relatori provenienti dal mondo delle istituzioni, dello sport e dell’informazione.

Sono intervenuti:

• On. Martina Semenzato, Presidente della Commissione parlamentare sul femminicidio;
• Paola Francesca Ferrari, giornalista e conduttrice Rai Sport;
• Cecilia D’Angelo, Presidente del CUG del CONI;
• Irene Marotta, Direttrice della Divisione IV – Gruppi sportivi del Corpo di Polizia Penitenziaria.

Particolarmente emozionanti e apprezzate le testimonianze degli atleti:

• Francesca Lollobrigida, campionessa olimpica di pattinaggio di velocità su ghiaccio – Aeronautica Militare;
• Oney Tapia, campione paralimpico di lancio del disco – G.S. Fiamme Azzurre;
• Giulia Lollobrigida, campionessa mondiale di pattinaggio a rotelle – G.S. Fiamme Azzurre.

La moderazione dell’evento è stata curata dalla Dirigente di Polizia Penitenziaria Maria Luisa Tattoli, Consigliera di Fiducia per la Regione Lazio, Abruzzo e Molise e dei servizi e uffici centrali del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

Nel corso dell’incontro è emerso con forza come lo sport rappresenti non soltanto competizione e risultato, ma anche crescita personale, educazione al rispetto, superamento delle fragilità e valorizzazione delle differenze.

La grande partecipazione del pubblico e l’intensa attenzione riservata agli interventi hanno confermato la centralità dei temi affrontati e l’importanza di promuovere iniziative capaci di unire istituzioni, sport e società civile in un comune percorso di inclusione e tutela della persona.

Autore

Cristian Nardi

Autore dell'articolo

Giornalista e scrittore appassionato di politica, tecnologia e società. Racconta storie con chiarezza e attenzione ai dettagli.