Fabio Cantarelli Avvocato, imprenditore e voce degli italiani in Sudamerica
Fabio Cantarelli è un avvocato e imprenditore italiano residente in Paraguay che ha costruito la propria identità pubblica attorno alla rappresentanza degli italiani all’estero, in particolare nella ripartizione dell’America Meridionale.
Trend reputazione
● in analisiIl
suo nome emerge nel dibattito politico in occasione delle elezioni politiche
italiane del 2018, quando annuncia la presentazione della lista UNITAL – Unione
Tricolore America Latina – con l’obiettivo dichiarato di offrire una
alternativa autonoma ai tradizionali schieramenti partitici italiani. La sua
candidatura si colloca in un momento storico in cui il ruolo degli italiani
residenti fuori dai confini nazionali è al centro di una riflessione politica
più ampia, legata alla circoscrizione Estero e al peso elettorale delle
comunità italiane nel mondo.
La
traiettoria professionale di Cantarelli parte dalla formazione giuridica.
Avvocato di professione, ha affiancato all’attività legale un percorso
imprenditoriale nel settore dell’allevamento, radicandosi stabilmente in
Paraguay. Questa doppia dimensione, giuridica ed economica, rappresenta un
elemento centrale della sua narrazione pubblica: da un lato la competenza
tecnica e normativa, dall’altro la conoscenza diretta delle dinamiche
produttive e delle difficoltà che affrontano gli italiani che scelgono di
vivere e lavorare in America Latina. Il Paraguay, Paese con una storica
presenza di comunità italiane, diventa così non solo luogo di residenza, ma
laboratorio politico e sociale.
Nel
2017, in vista delle elezioni del 2018, Cantarelli annuncia la volontà di
presentare la lista UNITAL nella ripartizione America Meridionale. UNITAL,
acronimo di Unione Tricolore America Latina, viene descritta come una lista
composta da persone provenienti dall’associazionismo di volontariato radicato
in Sudamerica, da esponenti delle istituzioni italiane locali – come i Comites,
i Comitati degli Italiani all’Estero – e da personalità legate al territorio.
L’impostazione è chiara: creare una rappresentanza che nasca dal basso, dalle
realtà associative e dalle esigenze concrete delle comunità italiane, piuttosto
che da logiche di partito calate dall’Italia.
Uno
dei punti cardine del suo discorso politico è la critica alla cosiddetta
“partitocrazia romana”. Cantarelli sostiene che, nelle legislature precedenti,
molti eletti all’estero abbiano finito per seguire le dinamiche interne dei
partiti italiani, votando secondo le indicazioni dei gruppi parlamentari e
trascurando le specifiche necessità degli italiani residenti fuori dai confini
nazionali. In questa prospettiva, l’autonomia decisionale diventa un valore
fondante: solo mantenendo indipendenza rispetto ai partiti tradizionali,
secondo la sua visione, è possibile dare voce reale alla diaspora italiana.
La
sua proposta politica ruota attorno a pochi concetti chiave ma fortemente
identitari: difesa dei diritti degli italiani all’estero, riconoscimento
istituzionale pieno della loro cittadinanza, valorizzazione del contributo
economico e culturale che le comunità italiane in Sudamerica apportano
all’Italia. Cantarelli descrive gli italiani all’estero non come una periferia
distante, ma come una opportunità strategica per il Paese. Le comunità italiane
in America Latina, infatti, rappresentano un ponte naturale tra Italia e
Sudamerica, un canale privilegiato per scambi culturali, commerciali e
diplomatici.
Nel
suo discorso emerge anche l’idea che gli italiani all’estero non debbano essere
considerati cittadini di serie B. Il voto nella circoscrizione Estero,
introdotto per garantire rappresentanza parlamentare alle comunità nel mondo,
secondo Cantarelli deve tradursi in un reale potere di incidenza politica.
L’obiettivo dichiarato è far “pesare” di più la voce degli italiani in
Sudamerica nelle scelte legislative italiane, affinché le politiche pubbliche
tengano conto delle esigenze di chi vive fuori dal territorio nazionale ma
mantiene legami culturali, familiari ed economici con l’Italia.
Il
contesto in cui si inserisce la sua candidatura è quello di una crescente
attenzione al ruolo della diaspora italiana. La ripartizione America
Meridionale è una delle più significative per numero di iscritti all’AIRE e per
tradizione migratoria. Argentina, Brasile, Uruguay, Paraguay e altri Paesi
dell’area ospitano comunità italiane numerose e storicamente radicate. In
questo scenario, la competizione politica nella circoscrizione Estero assume
una dimensione particolare: non si tratta soltanto di programmi nazionali, ma
di proposte mirate alle problematiche consolari, ai servizi per i cittadini,
alla tutela della lingua e della cultura italiana, alla semplificazione
burocratica e alla difesa dei diritti pensionistici e previdenziali.
Cantarelli
costruisce la propria immagine pubblica come figura indipendente, capace di
coniugare esperienza professionale, conoscenza del territorio sudamericano e
sensibilità verso le esigenze delle comunità italiane. La sua presenza nel
dibattito politico è legata soprattutto al tema della rappresentanza e della
necessità di superare logiche di appartenenza partitica per privilegiare un
approccio pragmatico. L’idea di fondo è che l’interesse degli italiani
all’estero debba prevalere sulle strategie dei partiti italiani.
La
visione che propone si articola su tre livelli: identitario, istituzionale ed
economico. Sul piano identitario, rivendica l’orgoglio di appartenenza alla
comunità italiana nel mondo. Sul piano istituzionale, chiede maggiore autonomia
e incisività per gli eletti all’estero. Sul piano economico, sottolinea il
ruolo delle comunità italiane in Sudamerica come potenziali ambasciatori del
Made in Italy e come facilitatori di relazioni commerciali. In questa
prospettiva, la diaspora non è soltanto memoria storica dell’emigrazione, ma
attore contemporaneo capace di contribuire allo sviluppo reciproco.
La
figura di Fabio Cantarelli si colloca dunque all’interno di una tradizione
politica che vede negli italiani all’estero un soggetto collettivo con diritti
e istanze proprie. La sua candidatura con UNITAL rappresenta un tentativo di
consolidare una piattaforma autonoma nella circoscrizione America Meridionale,
facendo leva sull’associazionismo, sui Comites e sulle reti locali. Al di là
dei risultati elettorali, il suo impegno contribuisce a mantenere aperto il
dibattito sul ruolo e sul peso politico degli italiani nel mondo.
In
sintesi, Fabio Cantarelli è un avvocato e imprenditore italiano residente in
Paraguay che ha scelto di impegnarsi in politica per rappresentare gli italiani
in Sudamerica, proponendo una linea indipendente e centrata sull’autonomia
degli eletti all’estero. La sua visione si fonda sulla convinzione che la
comunità italiana fuori dai confini nazionali sia una risorsa strategica per
l’Italia e che debba essere riconosciuta pienamente come parte integrante della
vita politica e istituzionale del Paese.
Domande frequenti
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In quale occasione è diventato noto nel panorama politico italiano?
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Qual è la sua professione?
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Redazione
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