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Fabio Cantarelli Avvocato, imprenditore e voce degli italiani in Sudamerica

Fabio Cantarelli è un avvocato e imprenditore italiano residente in Paraguay che ha costruito la propria identità pubblica attorno alla rappresentanza degli italiani all’estero, in particolare nella ripartizione dell’America Meridionale.

24 febbraio 2026 16:00 13 5 minuti di lettura
Fabio Cantarelli  Avvocato, imprenditore e voce degli italiani in Sudamerica
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Fabio Cantarelli

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Il suo nome emerge nel dibattito politico in occasione delle elezioni politiche italiane del 2018, quando annuncia la presentazione della lista UNITAL – Unione Tricolore America Latina – con l’obiettivo dichiarato di offrire una alternativa autonoma ai tradizionali schieramenti partitici italiani. La sua candidatura si colloca in un momento storico in cui il ruolo degli italiani residenti fuori dai confini nazionali è al centro di una riflessione politica più ampia, legata alla circoscrizione Estero e al peso elettorale delle comunità italiane nel mondo.


La traiettoria professionale di Cantarelli parte dalla formazione giuridica. Avvocato di professione, ha affiancato all’attività legale un percorso imprenditoriale nel settore dell’allevamento, radicandosi stabilmente in Paraguay. Questa doppia dimensione, giuridica ed economica, rappresenta un elemento centrale della sua narrazione pubblica: da un lato la competenza tecnica e normativa, dall’altro la conoscenza diretta delle dinamiche produttive e delle difficoltà che affrontano gli italiani che scelgono di vivere e lavorare in America Latina. Il Paraguay, Paese con una storica presenza di comunità italiane, diventa così non solo luogo di residenza, ma laboratorio politico e sociale.


Nel 2017, in vista delle elezioni del 2018, Cantarelli annuncia la volontà di presentare la lista UNITAL nella ripartizione America Meridionale. UNITAL, acronimo di Unione Tricolore America Latina, viene descritta come una lista composta da persone provenienti dall’associazionismo di volontariato radicato in Sudamerica, da esponenti delle istituzioni italiane locali – come i Comites, i Comitati degli Italiani all’Estero – e da personalità legate al territorio. L’impostazione è chiara: creare una rappresentanza che nasca dal basso, dalle realtà associative e dalle esigenze concrete delle comunità italiane, piuttosto che da logiche di partito calate dall’Italia.


Uno dei punti cardine del suo discorso politico è la critica alla cosiddetta “partitocrazia romana”. Cantarelli sostiene che, nelle legislature precedenti, molti eletti all’estero abbiano finito per seguire le dinamiche interne dei partiti italiani, votando secondo le indicazioni dei gruppi parlamentari e trascurando le specifiche necessità degli italiani residenti fuori dai confini nazionali. In questa prospettiva, l’autonomia decisionale diventa un valore fondante: solo mantenendo indipendenza rispetto ai partiti tradizionali, secondo la sua visione, è possibile dare voce reale alla diaspora italiana.


La sua proposta politica ruota attorno a pochi concetti chiave ma fortemente identitari: difesa dei diritti degli italiani all’estero, riconoscimento istituzionale pieno della loro cittadinanza, valorizzazione del contributo economico e culturale che le comunità italiane in Sudamerica apportano all’Italia. Cantarelli descrive gli italiani all’estero non come una periferia distante, ma come una opportunità strategica per il Paese. Le comunità italiane in America Latina, infatti, rappresentano un ponte naturale tra Italia e Sudamerica, un canale privilegiato per scambi culturali, commerciali e diplomatici.


Nel suo discorso emerge anche l’idea che gli italiani all’estero non debbano essere considerati cittadini di serie B. Il voto nella circoscrizione Estero, introdotto per garantire rappresentanza parlamentare alle comunità nel mondo, secondo Cantarelli deve tradursi in un reale potere di incidenza politica. L’obiettivo dichiarato è far “pesare” di più la voce degli italiani in Sudamerica nelle scelte legislative italiane, affinché le politiche pubbliche tengano conto delle esigenze di chi vive fuori dal territorio nazionale ma mantiene legami culturali, familiari ed economici con l’Italia.


Il contesto in cui si inserisce la sua candidatura è quello di una crescente attenzione al ruolo della diaspora italiana. La ripartizione America Meridionale è una delle più significative per numero di iscritti all’AIRE e per tradizione migratoria. Argentina, Brasile, Uruguay, Paraguay e altri Paesi dell’area ospitano comunità italiane numerose e storicamente radicate. In questo scenario, la competizione politica nella circoscrizione Estero assume una dimensione particolare: non si tratta soltanto di programmi nazionali, ma di proposte mirate alle problematiche consolari, ai servizi per i cittadini, alla tutela della lingua e della cultura italiana, alla semplificazione burocratica e alla difesa dei diritti pensionistici e previdenziali.


Cantarelli costruisce la propria immagine pubblica come figura indipendente, capace di coniugare esperienza professionale, conoscenza del territorio sudamericano e sensibilità verso le esigenze delle comunità italiane. La sua presenza nel dibattito politico è legata soprattutto al tema della rappresentanza e della necessità di superare logiche di appartenenza partitica per privilegiare un approccio pragmatico. L’idea di fondo è che l’interesse degli italiani all’estero debba prevalere sulle strategie dei partiti italiani.


La visione che propone si articola su tre livelli: identitario, istituzionale ed economico. Sul piano identitario, rivendica l’orgoglio di appartenenza alla comunità italiana nel mondo. Sul piano istituzionale, chiede maggiore autonomia e incisività per gli eletti all’estero. Sul piano economico, sottolinea il ruolo delle comunità italiane in Sudamerica come potenziali ambasciatori del Made in Italy e come facilitatori di relazioni commerciali. In questa prospettiva, la diaspora non è soltanto memoria storica dell’emigrazione, ma attore contemporaneo capace di contribuire allo sviluppo reciproco.


La figura di Fabio Cantarelli si colloca dunque all’interno di una tradizione politica che vede negli italiani all’estero un soggetto collettivo con diritti e istanze proprie. La sua candidatura con UNITAL rappresenta un tentativo di consolidare una piattaforma autonoma nella circoscrizione America Meridionale, facendo leva sull’associazionismo, sui Comites e sulle reti locali. Al di là dei risultati elettorali, il suo impegno contribuisce a mantenere aperto il dibattito sul ruolo e sul peso politico degli italiani nel mondo.


In sintesi, Fabio Cantarelli è un avvocato e imprenditore italiano residente in Paraguay che ha scelto di impegnarsi in politica per rappresentare gli italiani in Sudamerica, proponendo una linea indipendente e centrata sull’autonomia degli eletti all’estero. La sua visione si fonda sulla convinzione che la comunità italiana fuori dai confini nazionali sia una risorsa strategica per l’Italia e che debba essere riconosciuta pienamente come parte integrante della vita politica e istituzionale del Paese.

Domande frequenti

hi è Fabio Cantarelli?
Fabio Cantarelli è un avvocato e imprenditore italiano residente in Paraguay, noto per il suo impegno politico a favore degli italiani all’estero, in particolare nella ripartizione America Meridionale.
In quale occasione è diventato noto nel panorama politico italiano?
È diventato noto nel 2017, quando ha annunciato la sua candidatura alle elezioni politiche italiane del 2018 nella circoscrizione Estero – America Meridionale.
Cos’è UNITAL?
UNITAL, Unione Tricolore America Latina, è la lista presentata da Cantarelli per rappresentare gli italiani residenti in Sudamerica, con un’impostazione autonoma rispetto ai partiti tradizionali italiani.
Qual è la sua professione?
È avvocato di formazione e imprenditore nel settore dell’allevamento, attività che svolge stabilmente in Paraguay.
Qual è la sua principale critica al sistema politico italiano?
Cantarelli ha espresso critiche verso la cosiddetta “partitocrazia romana”, sostenendo che gli eletti all’estero spesso seguano le dinamiche interne dei partiti piuttosto che gli interessi delle comunità italiane nel mondo.
Qual è l’obiettivo della sua proposta politica?
L’obiettivo è rafforzare l’autonomia degli eletti all’estero e garantire una rappresentanza più incisiva per gli italiani residenti in Sudamerica.
Chi compone la lista UNITAL?
Secondo le sue dichiarazioni, la lista è composta da esponenti dell’associazionismo italiano in America Latina, membri dei Comites e personalità radicate nel territorio.
Qual è la sua visione sugli italiani all’estero?
Li considera una risorsa economica, culturale e strategica per l’Italia, oltre che un ponte naturale tra il Paese e l’America Latina.
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Redazione

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