CALL for TOURISM Firenze: come funziona chi sono i partecipanti
Firenze, 21 gennaio 2026 – La Sala d’Arme di Palazzo Vecchio ha ospitato il Selection Day di CALLforTOURISM, tredicesima edizione della call dedicata all’innovazione nel settore turistico promossa da Murate Idea Park in collaborazione con il Comune di Firenze.
L’evento ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso articolato di circa tre mesi, durante il quale idee e team selezionati hanno potuto confrontarsi con esperti, mentor e professionisti del settore, trasformando intuizioni iniziali in progetti imprenditoriali strutturati.
Il percorso ha preso avvio da 77 candidature provenienti da tutta Italia, a testimonianza di un interesse crescente verso modelli di turismo capaci di coniugare attrattività economica, sostenibilità e innovazione tecnologica. Dopo una prima fase di valutazione, i progetti più promettenti hanno avuto accesso a un programma intensivo di formazione e mentoring, che ha permesso di affinare le proposte sotto il profilo del business model, dell’impatto sul territorio e della scalabilità. Al termine di questo processo, cinque startup sono state ammesse alla fase di incubazione vera e propria all’interno di Murate Idea Park.
Secondo Claudio Terrazzi, presidente di SSATI e Murate Idea Park, la specificità dell’incubatore fiorentino risiede proprio nell’accompagnare le idee fin dalle loro primissime fasi. L’obiettivo non è soltanto accelerare progetti già maturi, ma intervenire quando l’intuizione è ancora embrionale, aiutando i team a trasformarla in un’impresa concreta e sostenibile. Negli anni, questo approccio ha contribuito alla nascita di numerose realtà oggi operative sul territorio, un risultato che rappresenta – come sottolineato dallo stesso Terrazzi – il cuore della missione dell’incubatore.
Turismo, numeri e nuove sfide urbane
Il tema scelto per CALLforTOURISM si inserisce in un contesto particolarmente delicato per Firenze, città che da tempo affronta le conseguenze di un’elevata pressione turistica. I dati parlano di circa 15 milioni di presenze annue, concentrate in larga parte in un’area ristretta che coincide con il perimetro UNESCO del centro storico. Una concentrazione che genera benefici economici, ma anche criticità legate alla vivibilità, alla gestione degli spazi urbani e all’equilibrio tra residenti e visitatori.
È proprio su questo punto che si è soffermato Jacopo Vicini, assessore allo Sviluppo economico e al Turismo del Comune di Firenze, evidenziando come la sostenibilità dei flussi turistici rappresenti una delle principali sfide per l’amministrazione. Secondo Vicini, la risposta non può limitarsi a misure regolatorie tradizionali, ma deve passare anche attraverso l’adozione di nuovi strumenti e soluzioni innovative, capaci di redistribuire i flussi, valorizzare aree meno frequentate e migliorare l’esperienza complessiva di chi visita la città.
In questa prospettiva, l’innovazione diventa una leva strategica non solo per le imprese, ma per l’intero sistema urbano. Le startup selezionate da CALLforTOURISM sono chiamate proprio a offrire risposte concrete a queste esigenze, sperimentando modelli che integrano tecnologia, dati e nuovi servizi per un turismo più equilibrato.
Tecnologia, intelligenza artificiale e governo della complessità
Il ruolo dell’innovazione è stato ribadito anche da Laura Sparavigna, assessora a Smart City, Innovazione e Intelligenza artificiale del Comune di Firenze, che ha richiamato l’attenzione sulla complessità delle sfide globali che oggi si riflettono nella vita quotidiana delle città. Fenomeni come il cambiamento climatico, le trasformazioni demografiche e i flussi migratori incidono direttamente sui servizi pubblici e sull’organizzazione urbana, rendendo necessario un ripensamento profondo dei modelli di gestione.
In questo scenario, le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale possono diventare strumenti fondamentali, a patto che siano progettati e governati con una chiara finalità sociale. L’obiettivo, come sottolineato dall’assessora, non è delegare le decisioni alle macchine, ma utilizzare l’innovazione per migliorare la qualità della vita delle persone, rendendo i servizi più efficienti, accessibili e inclusivi.
CALLforTOURISM si inserisce quindi in una visione più ampia di smart city, in cui startup, istituzioni e cittadini collaborano per costruire soluzioni capaci di rispondere alle esigenze reali del territorio. Un laboratorio urbano in cui Firenze si propone non solo come destinazione turistica, ma come luogo di sperimentazione e produzione di innovazione.
I cinque progetti selezionati
Al termine del Selection Day sono stati annunciati i cinque progetti ammessi alla fase di incubazione: Now & Then, Mouseion, Wandem Housing, Pickemap e Ohmyroom. Realtà diverse tra loro per approccio e ambito di intervento, ma accomunate dall’attenzione al turismo e all’esperienza dei visitatori.
Durante il periodo di incubazione, le startup avranno accesso a un pacchetto completo di servizi: formazione specialistica, spazi di lavoro dedicati all’interno di Murate Idea Park, supporto da parte di mentor e professionisti, oltre all’accesso al network dell’incubatore. A questo si aggiunge un grant a fondo perduto di 5.000 euro per ciascun progetto, messo a disposizione grazie al contributo di sponsor come Trainline e Human Company, insieme al Comune di Firenze.
Il contributo economico, pur contenuto, rappresenta un segnale importante di fiducia e un primo supporto concreto per lo sviluppo delle soluzioni proposte. Ma è soprattutto il valore dell’accompagnamento e del contesto a fare la differenza: l’incubazione consente infatti di testare le idee sul campo, confrontarsi con il mercato e costruire relazioni strategiche.
Un modello replicabile per le città d’arte
L’esperienza di CALLforTOURISM si propone come un modello replicabile anche in altre città d’arte italiane ed europee, che si trovano ad affrontare problematiche simili a quelle di Firenze. L’equilibrio tra tutela del patrimonio, qualità della vita dei residenti e sviluppo economico è una sfida comune, che richiede soluzioni innovative e una forte collaborazione tra pubblico e privato.
In questo senso, il ruolo di incubatori come Murate Idea Park diventa centrale. Non solo luoghi fisici di lavoro, ma veri e propri ecosistemi dell’innovazione, capaci di mettere in relazione istituzioni, imprese, università e startup. Un approccio che consente di intercettare talenti, valorizzare idee e trasformarle in progetti con un impatto reale sul territorio.
Il Selection Day di CALLforTOURISM ha confermato come Firenze stia cercando di interpretare il proprio ruolo di città globale non solo attraverso la conservazione del passato, ma anche attraverso l’investimento sul futuro. Un futuro in cui il turismo non è più soltanto consumo di luoghi, ma esperienza consapevole, distribuita e sostenibile.
Verso una nuova idea di turismo urbano
Guardando avanti, la fase di incubazione rappresenterà un banco di prova decisivo per i cinque progetti selezionati. Nei prossimi mesi, le startup saranno chiamate a dimostrare la capacità di trasformare le proprie soluzioni in servizi concreti, in grado di dialogare con il tessuto urbano e con gli operatori del settore turistico.
Per Firenze, iniziative come CALLforTOURISM costituiscono un tassello fondamentale di una strategia più ampia, che punta a governare i flussi turistici senza rinunciare all’attrattività internazionale della città. Una sfida complessa, che richiede visione, competenze e la capacità di sperimentare nuovi modelli.
In questo contesto, l’innovazione non è un fine in sé, ma uno strumento per costruire un turismo più intelligente, capace di generare valore economico e sociale nel rispetto dell’identità dei luoghi. Il percorso avviato da Murate Idea Park e dal Comune di Firenze dimostra come questa strada sia non solo necessaria, ma anche praticabile.
Domande frequenti
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Redazione
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Giornalista e scrittore appassionato di politica, tecnologia e società. Racconta storie con chiarezza e attenzione ai dettagli.