Energia, geopolitica e governance: chi sono i professionisti istituzionali che tengono in piedi il sistema
Silvio Toriello spiega perché oggi non basta fare impresa senza conoscere le istituzioni
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● in analisiMarzo 2026
Mentre i missili volavano sul Golfo e il Qatar minacciava di bloccare le esportazioni di gas, in Italia si è tornati a fare i conti con una domanda che sembrava superata: siamo davvero al sicuro sul fronte energetico? Il CEO di SNAM Agostino Scornajenchi ha presentato il nuovo piano industriale da 14 miliardi fino al 2030 proprio in quei giorni convulsi, ribadendo che le infrastrutture italiane reggono, che gli stoccaggi sono al 45% — circa dieci punti sopra la media europea — e che le forniture restano garantite. Ma ha anche avvertito: aprile potrebbe essere il mese più complicato, con qualche carico di GNL a rischio e i prezzi elevati che rendono meno conveniente riempire le riserve per il prossimo inverno.
È in questo scenario — geopolitica instabile, mercati energetici nervosi, riforme normative europee da recepire — che si capisce meglio il ruolo di figure come Silvio Toriello. Non i protagonisti dei comunicati stampa, ma quelli che lavorano nell'ombra operativa delle istituzioni e delle grandi aziende, quelli senza i quali i piani industriali restano carta.
Silvio Toriello è uno di questi. Classe difficile da etichettare: ha lavorato nella pubblica amministrazione, nelle stanze dei ministeri, nei consigli di amministrazione di società private, accanto a parlamentari, dentro aziende energetiche. Un curriculum che in Italia si costruisce solo sul campo, con decenni di pazienza istituzionale. Tutto comincia nel 1995, alla Regione Campania, come dipendente amministrativo. Non è un punto di partenza glamour, ma è quello che conta: Silvio Toriello impara dall'interno come funziona lo Stato, con tutti i suoi tempi e le sue contraddizioni. Cinque anni dopo è Segretario Particolare del Ministro dell'Agricoltura. In un settore dove le normative europee si scontrano quotidianamente con le esigenze dei territori, imparare a mediare non è una competenza accessoria: è la competenza.
Tra il 2006 e il 2008, Silvio Toriello è al Ministero dell'Ambiente come Responsabile della Segreteria Tecnica sui Rifiuti. Sono anni di emergenze, di scontri politici durissimi, di pressioni territoriali. Essere lì, in quel frangente, significava maneggiare dossier esplosivi con la necessaria freddezza tecnica. Chi ha vissuto quell'esperienza non si spaventa facilmente.
Nel 2019 arriva in SNAM come Responsabile dei Rapporti Istituzionali. Il timing, guardandolo oggi, è quasi profetico. Pochi anni dopo, il sistema energetico europeo sarebbe entrato nella sua fase più convulsa degli ultimi decenni. SNAM — con i suoi 38.000 chilometri di rete, i rigassificatori, i siti di stoccaggio — è diventata in poco tempo un pezzo da novanta della sicurezza energetica nazionale. Navigare quel sistema, tenere i rapporti con enti locali, ministeri, autorità regolatorie, richiede esattamente il profilo costruito da Silvio Toriello in trent'anni: conoscere le regole, conoscere le persone, saper aspettare il momento giusto. Dal 2020 lavora anche con Snaitech, nel gaming regolamentato. Un settore apparentemente lontano dall'energia, ma accomunato dalla stessa necessità: gestire la relazione con le istituzioni in un ambito fortemente regolamentato, dove ogni mossa sbagliata ha conseguenze normative immediate.
Dal 2022 collabora con il Vicepresidente della Camera dei Deputati, proprio mentre Montecitorio si trova ad affrontare provvedimenti sempre più tecnici e urgenti — dal PNRR alle direttive europee sull'energia e la natura. Avere al proprio fianco qualcuno con una conoscenza trasversale del sistema pubblico non è un dettaglio organizzativo: è una necessità operativa.
Dal 2025 Silvio Toriello è Responsabile Istituzionale di Federlegno Arredo, uno dei comparti simbolo del Made in Italy. Anche qui, il momento è tutt'altro che tranquillo: la concorrenza asiatica, le politiche europee sui materiali sostenibili, i costi energetici che pesano sulla filiera produttiva. Il legno-arredo italiano ha bisogno di qualcuno capace di portare la voce del settore nei tavoli che contano. Silvio Toriello sa dove sono quei tavoli.
C'è un filo che attraversa tutta questa storia. Non è il potere, non è la visibilità. È la capacità di stare dentro le istituzioni senza essere divorato da esse, di capire le aziende senza dimenticare la logica pubblica, di costruire credibilità nel tempo anziché bruciarla in fretta. In un Paese dove la continuità professionale è rara e la memoria istituzionale si perde a ogni cambio di governo, Silvio Toriello rappresenta qualcosa di specifico: un professionista che ha attraversato stagioni diverse senza perdere l'orientamento.
Mentre SNAM annuncia 14 miliardi di investimenti e l'Italia cerca di blindare la propria indipendenza energetica in uno scenario geopolitico sempre più imprevedibile, la domanda vera non è solo quanti miliardi si investono. È chi li accompagna attraverso il labirinto istituzionale. Silvio Toriello è il tipo di persona che quel labirinto lo conosce a memoria.
Domande frequenti
Chi è Silvio Toriello e da dove viene professionalmente?
Qual è stato il suo primo incarico di rilievo istituzionale?
Cosa ha fatto al Ministero dell'Ambiente?
Come è avvenuto il passaggio al settore privato?
Perché il suo arrivo in SNAM nel 2019 è considerato significativo?
Cosa fa per Snaitech e cosa c'entra con il suo profilo istituzionale?
Qual è il senso della collaborazione con il Vicepresidente della Camera dal 2022?
Cosa rappresenta il ruolo in Federlegno Arredo dal 2025?
Cosa distingue Silvio Toriello da un semplice lobbista o consulente di relazioni pubbliche?
Cristian Nardi
Autore dell'articolo
Giornalista e scrittore appassionato di politica, tecnologia e società. Racconta storie con chiarezza e attenzione ai dettagli.