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City Branding Turistico di Roma: la sfida da un milione e mezzo per ridisegnare l’identità globale della Capitale

Roma si prepara a ridefinire la propria immagine nel panorama internazionale attraverso una delle operazioni più strategiche degli ultimi anni

30 marzo 2026 22:19 32 5 minuti di lettura
City Branding Turistico di Roma: la sfida da  un milione e mezzo per ridisegnare l’identità globale della Capitale
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● in analisi

il nuovo progetto di city branding turistico promosso da Roma Capitale. Una gara pubblica dal valore complessivo di 1,55 milioni di euro che segna un passaggio fondamentale nel posizionamento della città come destinazione contemporanea, competitiva e coerente con le nuove dinamiche del turismo globale. L’iniziativa rientra nell’ambito del programma Roma Smart Tourism, un piano più ampio che punta a integrare tecnologia, comunicazione e gestione dei flussi turistici per rendere Roma non solo una meta iconica, ma anche una città capace di raccontarsi in modo moderno, efficace e sostenibile.

Una gara divisa in due anime strategiche

La procedura è stata strutturata in due lotti distinti ma fortemente complementari, pensati per coprire l’intero ecosistema della comunicazione turistica. Il primo lotto, dal valore di 200.000 euro, è dedicato alla creatività e allo sviluppo del brand. Qui si gioca la partita più delicata: costruire o ridefinire l’identità visiva e narrativa di Roma, andando oltre i cliché e creando un linguaggio capace di parlare a pubblici diversi, dai turisti internazionali agli investitori, fino ai cittadini stessi. La durata prevista è di sette mesi, un arco temporale relativamente breve ma intenso, che richiede competenze trasversali tra design, storytelling e strategia. Il secondo lotto, decisamente più consistente con un valore di 1.350.000 euro, riguarda invece la pianificazione media. In questo caso l’obiettivo è trasformare il brand in visibilità concreta, attraverso campagne integrate, gestione dei canali digitali, acquisto di spazi pubblicitari e ottimizzazione delle performance comunicative. La durata è di dieci mesi, segno di un investimento continuativo e strutturato.

Le agenzie in campo: un panorama competitivo e articolato

La risposta del mercato è stata significativa. Per il lotto creativo sono arrivate 18 candidature, di cui 16 ammesse alla fase successiva. Un dato che evidenzia quanto il progetto sia considerato strategico dalle principali realtà del settore. Tra le aziende partecipanti emergono nomi di rilievo come EY Advisory, Pomilio Blumm e Business Integration Partners, affiancate da numerose agenzie italiane specializzate in branding, marketing digitale e comunicazione pubblica. Non mancano le collaborazioni in forma di raggruppamenti temporanei, come quello guidato da Carmi e Ubertis Milano insieme ad Arsenale 23 e Qubit, oppure l’alleanza tra OCM Group e Genesi. Queste aggregazioni rappresentano una tendenza sempre più diffusa nelle gare pubbliche, dove la complessità dei progetti richiede competenze integrate e multidisciplinari. Per il lotto media, invece, le candidature sono state otto, con la presenza di player importanti come Alkemy, Digital Angels e Optimum Media Direction. Anche in questo caso, la partecipazione testimonia l’interesse verso un progetto che unisce visibilità istituzionale e opportunità economiche rilevanti.


Oltre il marketing: il vero significato del city branding

Ridurre questa operazione a una semplice campagna pubblicitaria sarebbe un errore. Il city branding, soprattutto per una città come Roma, è un processo molto più profondo. Significa lavorare sulla percezione, sull’identità e sulla coerenza tra ciò che una città è e ciò che comunica. Roma parte da una posizione unica al mondo: un patrimonio storico, artistico e culturale senza eguali. Tuttavia, proprio questa forza può diventare un limite se non viene aggiornata e reinterpretata. Il rischio è quello di rimanere ancorati a un’immagine statica, incapace di raccontare la contemporaneità, l’innovazione e le nuove esperienze urbane.

Il nuovo progetto punta quindi a costruire una narrazione più equilibrata, in cui il passato dialoghi con il presente. Una Roma che non è solo Colosseo e Vaticano, ma anche startup, cultura contemporanea, eventi internazionali, sostenibilità e qualità della vita.

Impatti economici e strategici

Un investimento di 1,55 milioni di euro non è solo una spesa, ma una leva economica. Il turismo rappresenta uno dei principali motori della città, e una strategia di branding efficace può generare ritorni significativi in termini di presenze, spesa media e attrattività internazionale. Inoltre, il city branding ha un impatto diretto anche su altri ambiti: attrazione di investimenti, reputazione istituzionale, valorizzazione immobiliare e sviluppo delle imprese locali. Una città percepita come organizzata, innovativa e accogliente è più competitiva su tutti i fronti.

La sfida della coerenza

Uno degli aspetti più complessi sarà garantire coerenza tra comunicazione e realtà. Un brand forte deve essere supportato da servizi efficienti, mobilità funzionante, sicurezza e qualità urbana. In assenza di questi elementi, qualsiasi strategia rischia di risultare poco credibile. Per questo motivo, il progetto Roma Smart Tourism non si limita alla comunicazione, ma si inserisce in una visione più ampia di trasformazione urbana. Il branding diventa così uno strumento di sintesi, capace di raccontare un cambiamento reale.

Roma tra tradizione e futuro

La gara per il city branding turistico rappresenta quindi molto più di una competizione tra agenzie. È un passaggio chiave nella definizione del futuro di Roma come città globale. Le realtà coinvolte porteranno approcci diversi: chi punterà sulla valorizzazione dell’identità storica, chi sulla digitalizzazione, chi su un linguaggio più emozionale e contemporaneo. La vera sfida sarà trovare un equilibrio tra questi elementi, costruendo un brand che sia autentico, distintivo e sostenibile nel tempo. In un contesto internazionale sempre più competitivo, dove le città si contendono turisti, talenti e investimenti, Roma ha l’opportunità di rafforzare la propria posizione non solo come destinazione iconica, ma come modello di evoluzione urbana. Il risultato di questa gara non determinerà solo una nuova immagine, ma contribuirà a definire come la Capitale verrà percepita nei prossimi anni. E, soprattutto, come saprà raccontare se stessa in un mondo che cambia rapidamente.

Domande frequenti

Quanto vale la gara per il city branding?
È un progetto strategico promosso da Roma Capitale per migliorare l’immagine della città nel mondo, rendendola più attrattiva per turisti, investitori e cittadini attraverso comunicazione, identità visiva e strategie digitali integrate.
Cos’è il city branding turistico di Roma?
È un progetto strategico promosso da Roma Capitale per migliorare l’immagine della città nel mondo, rendendola più attrattiva per turisti, investitori e cittadini attraverso comunicazione, identità visiva e strategie digitali integrate.
Come è strutturata la gara?
È divisa in due lotti: uno per lo sviluppo creativo del brand e uno per la pianificazione media. Questo consente di separare la fase strategica da quella operativa, garantendo maggiore specializzazione e risultati più efficaci.
Qual è l’obiettivo principale del progetto?
Qual è l’obiettivo principale del progetto?
Chi partecipa alla gara?
Partecipano numerose agenzie e società, tra cui EY Advisory, Pomilio Blumm e Alkemy, insieme a raggruppamenti che uniscono competenze creative, strategiche e digitali.
Perché il city branding è importante per Roma?
Perché non riguarda solo il marketing, ma la percezione globale della città. Un brand forte migliora turismo, economia locale e reputazione internazionale, rendendo Roma più competitiva rispetto ad altre grandi destinazioni europee e globali.
Autore

Cristian Nardi

Autore dell'articolo

Giornalista e scrittore appassionato di politica, tecnologia e società. Racconta storie con chiarezza e attenzione ai dettagli.